Dzemaili illude ma il Bologna finisce impallinato per 3-1 dalla Sampdoria


A Genova il Bologna, vittima anche dell’arbitro, si scioglie nel finale e perde 3-1. Muriel, Schick e l’autorete di Mbaye vanificano l’eurogol di Dzemaili. Infortuni per Gastaldello, Destro e Maietta 

– di Marco Vigarani – 

Dzemaili festeggia il vantaggio (ph. Il Secolo XIX)

Dopo due tremendi k.o. il Bologna arriva a Genova a caccia di riscatto. La squadra di Donadoni, richiamata all’ordine sia dalla tifoseria che dal presidente Saputo, scende in campo con il consueto 4-3-3 senza grandi sorprese eccezion fatta per il ritorno del finora deludente Torosidis sulla fascia destra anche se un problema nella rifinitura obbliga Gastaldello a lasciare il posto a Oikonomou. Sampdoria in formazione-tipo eccetto l’assenza per infortunio di Barreto e subito una grande occasione per Muriel, lanciato dietro la difesa rossoblù ma clemente con Da Costa. Il Bologna reagisce e colpisce un clamoroso palo con Donsah al 10′ dopo un’azione insistita ma purtroppo perde anche Maietta per un infortunio alla coscia destra inserendo Mbaye per dirottare Torosidis al centro della difesa. Da segnalare anche l’ammonizione che comunque escluderà il diffidato Maietta dalla prossima gara disponibile. Partita a ritmi elevati che vede Fernandes sprecare un’altra occasione nell’area emiliana prima che arrivi al 18′ lo splendido gol di Dzemaili a spezzare l’equilibrio: una bomba di destro all’incrocio dei pali di prima intenzione al termine di una bella azione alimentata dall’intelligente appoggio di Verdi per l’accorrente svizzero. Settima rete stagionale per l’ormai annunciato prossimo rinforzo dei Montreal Impact proprio sotto gli occhi del ds canadese De Santis per il rimpianto dei tifosi bolognesi. Sampdoria non rassegnata che si presenta nuovamente nell’area rossoblù pericolosamente con Quagliarella e Muriel ma senza trovare la via del pareggio di fronte ad un Bologna compatto in fase di non possesso ma clamorosamente sfortunato. Al 44′ infatti Destro resta a terra molto dolorante alla caviglia sinistra e chiede il cambio costringendo Donadoni alla seconda sostituzione anticipata con Sadiq.

Pareggio su rigore di Luis Muriel (ph. Getty Images)

Ripresa che si apre con due cambi per Giampaolo che inserisce DjuricicDodo al posto rispettivamente di Linetty e Regini per dare una scossa ai blucerchiati ma i ragazzi di Donadoni sembrano in grado di mantenere alta la concentrazione in copertura. Un’ultima grande opportunità per Fernandes dentro l’area neutralizzata però dall’intervento di Da Costa e poi il portoghese lascia il campo. Con l’ultimo cambio la Sampdoria inserisce Schick rafforzando ulteriormente la propria batteria offensiva ed alza ancor di più il baricentro costringendo Donadoni a qualche urlo per richiamare l’attenzione dei suoi ragazzi ed evitare rischi. A metà ripresa un tracciante di Praet si spegne di poco sul fondo, i rossoblù rispondono con un contropiede non concretizzato sull’asse Donsah-Sadiq ma soprattutto con una traversa colpita da Verdi su punizione. Ancora Muriel a sprecare una bella palla quando si entra nell’ultimo quarto d’ora ma il colombiano si riscatta subito dal dischetto spiazzando Da Costa con un rigore del tutto inesistente concesso per un presunto tocco di mano di Pulgar. Incassato il pareggio, il Bologna si scioglie e subisce subito anche il raddoppio blucerchiato con Schick su azione di ripartenza gelando l’entusiasmo dei circa trecento tifosi felsinei presenti. Dopo aver assistito all’espulsione di Bigon per proteste, Donadoni inserisce Di Francesco per Verdi ma arriva anche il colpo del ko con l’autogol sfortunato di Mbaye. Rossoblù incredibilmente allo sbando che non riescono più a rialzarsi ed incassano la terza sconfitta in una settimana, la più crudele per il vantaggio a lungo cullato e l’errore commesso dagli arbitri ma anche il più preoccupante per la fragilità mentale mostrata nel convulso finale e per i tre infortuni con cui fare i conti nei prossimi giorni a Casteldebole.

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