Dzemaili sì, Dzemaili no: pro e contro di un eventuale ritorno dello svizzero


Si parla ormai da diverse settimane di un possibile ritorno di Blerim Dzemaili in prestito al Bologna. Ma come cambierebbero gli equilibri e le gerarchie della squadra con l’inserimento dello svizzero?

– di Calogero Destro –

Blerim Dzemaili, autore di 9 gol nella scorsa stagione con la maglia del Bologna (ph. Zimbio)

Dzemaili sì, Dzemaili no: è questo il grande dilemma che occupa, in questi giorni, molti dei discorsi che si fanno attorno al mercato in entrata del Bologna. Si parla ormai da qualche settimana, infatti, di un possibile ritorno dello svizzero sotto le Due Torri nella finestra di Gennaio. Una volontà comunicata dal centrocampista al Montreal Impact per cercare di non perdere il treno della Nazionale elvetica verso Russia 2018, o comunque per arrivare a Marzo – mese in cui inizierà l’Mls – in una condizione fisica che sia già importante dopo aver disputato tre mesi in un campionato competitivo come quello italiano. Sulla questione si è espresso, in ultimo, Marco Di Vaio, Club Manager dei rossoblù, che ieri ha definito chiaramente la situazione: “Il giocatore ha fatto la sua richiesta due mesi fa e la stiamo valutando, ma al Montreal è cambiata la guida tecnica e per questo devono ancora decidere. L’ultima parola spetta a loro“. L’ultima scelta, dunque, spetterà allo staff tecnico del Montreal, la cui panchina è stata affidata, per la stagione a venire, al tecnico francese ed ex Aston Villa Remi Garde.

Pro e contro- Ovviamente, un ritorno di Dzemaili in quel di Casteldebole – anche se per pochi mesi – non potrebbe che essere salutato con soddisfazione ed entusiasmo, sia dalla tifoseria che dagli addetti ai lavori. Lo svizzero, infatti, fu uno dei protagonisti della scorsa stagione – terminata anzitempo per sorvolare l’Atlantico, direzione Montreal – con 8 gol in campionato, conditi da 3 assist (in 31 presenze) ed una marcatura in Coppa Italia. Gol pesanti, in ottica salvezza, e che spesso sono valsi i 3 punti: come il bolide di Pescara o la doppietta casalinga contro il Torino. Numeri poi confermati, e addirittura migliorati, in America, dove Dzemaili ha realizzato 8 gol e servito 12 assist per i compagni in 22 apparizioni. Lo svizzero è un calciatore dalla doti tecniche indiscutibili, che potrebbe aiutare la squadra di Donadoni a fare quel salto di qualità da tempo auspicato dalla piazza, e che ad oggi non sembra più così lontano.

Ma quali sarebbero le conseguenze dal punto di vista degli equilibri tattici e delle gararchie rossoblù, con l’arrivo di Dzemaili?

Godfred Donsah: con l’arrivo di Dzemaili, assieme a Poli, rischierebbe la titolarità (ph. Schicchi)

Sicuramente non rischierebbe il posto Pulgar, pilastro della mediana felsinea che in stagione ha collezionato 1080′ in 12 partite (mai sostituito), e che, per ruolo, non entrerebbe in competizione con lo svizzero. Discorso diverso, invece, per Poli e Donsah, le due mezzali che, con l’inserimento dell’ex Napoli e Genoa in squadra, potrebbero rischiare il posto da titolare. Difficile, ad oggi, pensare che Roberto Donadoni possa privarsi del contributo di Poli, fondamentale in entrambe le fasi del gioco. Forse più facile immaginare qualche panchina per Donsah, che però, nonostante una palese discontinuità all’interno dei 90′, riesce spesso ad accendersi nei momenti delicati di partita e nelle ultime settimane sta facendo lievitare il prezzo del proprio cartellino. Inoltre, questo centrocampo, sembra aver trovato degli equilibri – tecnici e tattici – che sarebbe un peccato andare a modificare, almeno nell’immediato. L’approdo di Dzemaili a Bologna, dunque, sarebbe un oggettivo vantaggio o un potenziale problema? La soluzione, probabilmente, sta nel mezzo: se è vero, infatti, che il mediano svizzero potrebbe sottrarre minuti importanti ai calciatori che in questo momento stanno esprimendo il massimo in mezzo al campo, lo è altrettanto il fatto che Dzemaili rimarrebbe a Bologna solo per un breve periodo, nel quale potrebbe garantire rotazioni di maggior qualità all’interno dei 90′, alternandosi con una delle due mezzali titolari e garantendo un contributo di sicura qualità.

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