È guerra tra arbitri e FIGC: possibile blocco dei campionati


Le provocazioni di Lotito appoggiato da Tavecchio hanno causato la dura reazione del capo degli arbitri Nicchi che ipotizza anche un blocco dei campionati

– di Marco Vigarani –

Lotito e Tavecchio, gli uomini forti della FIGC (ph. Zimbio)

Lotito e Tavecchio, gli uomini forti della FIGC (ph. Zimbio)

Il calcio italiano potrebbe andare nei prossimi mesi verso una situazione di stallo visto che da oggi due componenti fondamentali hanno disseppellito l’ascia di guerra. Da una parte la FIGC, rappresentata dal focoso provocatore Lotito che ha ricevuto l’appoggio del presidente Tavecchio, mentre dall’altra troviamo gli arbitri nella figura del presidente Nicchi che ha deciso di rispondere a tono alle dichiarazioni degli ultimi giorni. Al termine della gara contro il Genoa, il numero uno laziale si era lasciato andare a parole pesanti dicendo: “Avete portato il passamontagna? Gli arbitraggi nelle partite della Lazio sono sotto gli occhi di tutti. Bisogna cambiare e tornare al sistema del sorteggio integrale come richiesto dalla stragrande maggioranza dei club di Serie A nel corso dell’ultimo consiglio di Lega“. Questa proposta di ritorno al passato ritorna anche nelle parole successive di Tavecchio che spiega: “Gli arbitri sono il nostro baluardo spero di onestà ma noi rispettiamo anche i club che sono le nostre risorse. La questione del sorteggio sarà portata nelle sedi opportune“.

Da estemporanea boutade a terreno di scontro il passo è breve ed allora ecco le parole di Marcello Nicchi, presidente degli arbitri italiani: “All’associazione non è arrivata alcuna comunicazione riguardante il ritorno al sorteggio e nel caso bisogna parlarne in Consiglio federale: se vogliono sanno dove trovarci. La richiesta è legittima ma la decisione spetta a noi e la risposta è assolutamente negativa, non lo faremo mai quindi non vale la pena perdere tempo. Forse infatti qualcuno si è dimenticato cosa è successo negli anni scorsi con sorteggi e grigli (riferimento chiaro a Calciopoli, ndr) ma noi guardiamo avanti senza nostalgia per il passato“. Nel mirino poi finisce direttamente Lotito: “Mi risulta che lunedì egli abbia aggredito verbalmente il designatore Farina – ha spiegato Nicchi – ma che per il momento non sia stato deferito ed è un fatto gravissimo. Sono stufo di continui attacchi alla classe arbitrale quando invece in Inghilterra tutto questo non esiste“.

Marcello Nicchi, presidente dell'AIA (ph. Zimbio)

Marcello Nicchi, presidente dell’AIA (ph. Zimbio)

Tra arbitri e FIGC c’è una storia recente fatta di tensioni visto che i fischietti votarono per Albertini alle ultime elezioni senza allinearsi sul nome di Tavecchio e più recentemente si sono schierati duramente anche contro l’impiego della tecnologia sui campi della Serie A. “Avevamo dei timori alla vigilia delle elezioni federali e si stanno rivelando esatti – prosegue Nicchi – perchè l’immaginedel nostro calcio negli ultimi mesi si è indebolita. E adesso pensiamo di risollevarla con il sorteggio? Piuttosto la FIGC pensi a trovare i fondi sottratti agli arbitri perchè, nonostante i tagli imposti dal CONI, quando si vuole i soldi saltano sempre fuori. La questione è seria perchè c’è il rischio di non finire la stagione e senza soldi non manderemo più gli arbitri sui campi causando il blocco dei campionati“. Il fronte sta diventando assolutamente rovente e non si esclude che nelle prossime settimane possa recitare una parte all’interno di questa diatriba anche il Governo italiano.

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