Ecco il nuovo calciomercato: date e regole


Un riepilogo utile di date e regole del nuovo calciomercato tra tetti alle rose, normative per giovani ed extracomunitari ma anche qualche scappatoia

– di Marco Vigarani –

Calciomercato all'AtaHotel di Milano

Il calciomercato si concluderà il 31 agosto alle ore 23:00

L’estate è per antonomasia anche il periodo del calciomercato e di tutto il circo di sogni, illusioni e delusioni che lo accompagna. C’è chi lavora per piazzare i propri assistiti, chi si dispera per far scendere il prezzo di un possibile acquisto e chi giustamente si gode tutto questo nella speranza che la propria squadra del cuore metta a segno il colpo migliore. Esistono però alcune regole precise che delimitano lo spazio dei sogni e da questo anno la Serie A, che finalmente ha eliminato le comproprietà, pone alcuni vincoli che meritano una spiegazione chiara.

Le date – Partiamo dalle date certe ovvero il 1 luglio come inizio ufficiale delle contrattazioni (anche se già avviate da settimane se non da mesi come nel caso dei giocatori in scadenza di contratto) ed il 31 agosto quando il calciomercato chiuderà i battenti alle ore 23:00 dopo un’ultima giornata storicamente frenetica. In realtà c’è però anche un altra data da segnare sul calendario ed è quella della prima giornata di Serie A che si svolgerà tra il 22 ed il 23 agosto: a livello di mercato è fondamentale perchè le liste dei tesserati dovranno essere consegnate alla Lega entro le ore 12:00 del giorno precedente la prima gara ufficiale. Nella settimana seguente ovviamente poi tale elenco potrà essere modificato secondo le ultime operazioni di compravendita.

25 in rosa – La lista finale delle squadre di Serie A potrà comprendere al massimo 25 calciatori che non rientrino più nei criteri di Under 21, categoria per la quale non è previsto alcun limite numerico ai tesseramenti per provare ad incoraggiare l’impiego dei giovani. Questo tetto invalicabile non solo porterà le squadre italiane ad omologarsi agli standard già previsti nei maggiori campionati continentali ma avrà anche inevitabili ripercussioni sul calciomercato visto che al momento più della metà dei club nostrani avrebbe almeno cinque tesserati di troppo da mandare altrove. Gli esuberi saranno un nodo fondamentale delle trattative estive per non essere costretti a pagare lo stipendio a calciatori che poi, restando esclusi dall’elenco, non potranno in alcun modo rendersi utili durante la stagione.

Nainggolan è considerato un italiano di formazione (ph. Zimbio)

Nainggolan è considerato un italiano di formazione (ph. Zimbio)

Vivaio e formazione – All’interno delle rose dovranno inoltre trovare posto, a prescindere dall’età, almeno otto atleti caratterizzati da uno status particolare. Quattro dovranno provenire dal vivaio del club d’appartenenza mentre invece gli altri dovranno essere italiani di formazione. Tale espressione comporta essere stati tesserati da una società italiana per 36 mesi anche non continuativi nel lasso di tempo che va dai 15 ai 21 anni: norma che appare come un controsenso visto che ragazzi come Ljajic, Nainggolan o Hamsik rientrano appieno in questi vincoli e pertanto saranno considerati italiani di formazione. Qualora però alla fine del calciomercato un club non avesse a disposizione almeno i quattro calciatori del vivaio, solo per la stagione 15/16 potrà sostituirli con altri italiani di formazione.

Extracomunitari – È stato posto infine anche un limite al tesseramento di atleti extracomunitari vincolato alla composizione delle rose allo scorso 30 giugno. I club che hanno già due stranieri in organico potranno acquistarne soltanto due a condizione di cederne uno già tesserato e che il secondo sia in possesso di un curriculum certificato. Tale requisito prevede due convocazioni dalla propria Nazionale maggiore di riferimento nel corso della stagione o almeno cinque chiamate in carriera comprendendo anche le selezioni giovanili. I club che invece non hanno già extracomunitari in rosa o si limitano ad un tesseramento potranno agire con maggiore libertà sul calciomercato ed acquistare senza operare necessariamente anche cessioni fino ad avere in rosa al massimo tre calciatori stranieri.

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