Ecco il nuovo derby: Inzaghi contro Mancini


Stasera non andrà soltanto in scena il derby 161 tra Milan e Inter in Serie A, ma anche il ritorno in panchina di Roberto Mancini che sfiderà Filippo Inzaghi

– di Marco Vigarani –

Roberto Mancini è di nuovo l'allenatore dell'Inter

Roberto Mancini è di nuovo l’allenatore dell’Inter

Un derby ha sempre il suo speciale valore intrinseco che va oltre la classifica, ma stasera la sfida tra Milan e Inter avrà un sapore tutto nuovo. Si tratta della sfida numero 161 in Serie A fra le due formazioni milanesi con una statistica che vede i nerazzurri in vantaggio di dieci vittorie anche se, sommando tutte le altre competizioni ufficiali e non si arriva ad un totale di 295 gare in archivio con una leggera predominanza rossonera ridotta a cinque successi. Dopo averci abituati a veri e propri show a volte anche dal punteggio tennistico, nelle ultime due stagioni i risultati della stracittadina hanno lasciato decisamente a desiderare in fatto di gol e spettacolo con l’ultima grande sfida risalente ormai al maggio 2012 conclusa 4-2 in favore degli uomini di Moratti allora allenati da Stramaccioni. Proprio l’Inter si presenta quest’anno al primo appuntamento con il derby profondamente rinnovata tanto nell’aspetto societario quanto in quello tecnico. Dopo diciannove anni infatti non avrà più alcun ruolo ufficiale l’ex presidente artefice del triplete ma tornerà invece ad esordire sulla panchina nerazzurra proprio in questa occasione Roberto Mancini, allenatore vincente con questo club dal 2004 al 2008, che ha rilevato l’esonerato Mazzarri. Dall’altra parte ci sarà invece Pippo Inzaghi alla sua prima stracittadina da tecnico del Milan, che ha comunque già regalato un dispiacere al collega proprio in un derby: era il 2008 quando l’Inter lanciata verso lo scudetto perse 2-1 contro il Milan con la prima rete dell’incontro firmata proprio da SuperPippo.

Inzaghi e Mancini in tribuna durante Italia-Croazia. Presente anche Lippi

Inzaghi e Mancini in tribuna durante Italia-Croazia. Presente anche Lippi

Per la sentitissima gara di stasera entrambi gli allenatori stanno vagliando tutte le soluzioni a propria disposizione con la concreta possibilità di assistere a qualche modifica dell’impianto tattico allo scopo di sorprendere l’avversario ed aggiudicarsi il derby. Da una parte troviamo Inzaghi, allettato dalla possibilità di rinforzare la linea di trequarti che sicuramente gli propone interpreti importanti ma anche costretto dalle assenze a schierare una difesa a quattro con Rami dirottato nel ruolo di terzino destro. Proprio questa scelta obbligata potrebbe mostrare in fase di possesso un Milan inedito che si trasformi in un 3-5-2 avanzando De Sciglio su una linea di centrocampo che dovrà affidarsi ai muscoli della coppia MuntariEssien. La sensazione però è che fino a quando Torres non si risveglierà dal suo lungo letargo i rossoneri non potranno mai mostrare il loro volto migliore. Dalla parte opposta c’è invece il rientrante Mancini, impegnato nel ridare vita all’Inter svuotata dalla gestione del predecessore, che sarebbe pronto a cambiare la pelle della sua squadra adottando il 4-3-1-2 e chiedendo quindi a terzini evidentemente di spinta come Dodò e Nagatomo di impegnarsi anche in fase difensiva. Correndo qualche rischio dietro però i nerazzurri potrebbero rilanciare il talento di Guarin ma soprattutto dare veramente le chiavi del proprio destino al giovane trequartista Kovacic. In attacco invece Palacio non sarà soltanto il partner di Icardi ma soprattutto un’arma tattica utile per andare a scardinare la difesa del Milan proprio nel suo punto debole: a destra.

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