EL: Liverpool e Siviglia, tris e finale. Appuntamento a Basilea


3-0 per i Reds, 3-1 per gli andalusi, e strade che si incroceranno a Basilea il prossimo 18 maggio. Eliminate Villareal e Shakhtar

– di Luigi Polce –

Saranno Liverpool e Siviglia a sfidarsi, il prossimo 18 maggio a Basilea, nella finale di Europa League. I Reds hanno ribaltato l’1-0 dell’andata e inflitto un netto tris al Villareal, mentre il Siviglia si è sbarazzato dello Shakhtar Donetsk centrando la terza finale consecutiva di EL. Al Liverpool, a questo punto, il compito di interrompere l’egemonia degli andalusi.

Lallana firma il tris e manda il Liverpool in finale (ph. talksport)

Lallana firma il tris e manda il Liverpool in finale (ph. talksport)

Ad Anfield Road va in scena una partita di una straordinaria intensità, soprattutto nella prima frazione di gioco. Ai padroni di casa bastano infatti 7′ per andare in vantaggio e pareggiare i conti con il match giocato in terra spagnola: Clyne crossa dalla destra, il portiere degli spagnoli Areola allontana e Firmino la rimette al centro cercando Sturridge, che liscia il pallone ingannando però il capitano ospite Bruno Soriano che con la coscia insacca nella propria porta. Il gol dà alla banda di Klopp una spinta ancora superiore, ed è solo merito di un grande Areola se la partita resta sull’1-0 al termine dei primi 45′. Nella ripresa i ritmi calano sensibilmente, ma il Liverpool centra il punto del sorpasso: ancora Firmino trova Sturridge, l’ex Chelsea trova il varco tra le gambe di Areola e la palla, dopo un bacino al palo, si deposita in fondo al sacco per il 2-0 (63′). Poco dopo la situazione si complica ulteriormente per i ragazzi di Marcelino, che restano in 10 causa un pestone di Ruiz a Lallana: il sig. Kassai non ha dubbi ed estrae il secondo giallo (71′). Proprio Lallana chiude poi i giochi al minuto 81, quando Firmino ci mette ancora lo zampino e crossa al centro: Sturridge sbuccia indirizzando il pallone in maniera involontaria dalle parti del centrocampista inglese, che con un tocco beffardo batte Areola per la terza volta. Nel finale ci sarebbe spazio anche per il poker, ma sarebbe stata probabilmente una punizione troppo severa per gli spagnoli.

Gameiro apre le danze contro lo Shakhtar: firmerà una doppietta (ph. stadiosport)

Gameiro apre le danze contro lo Shakhtar: firmerà una doppietta (ph. stadiosport)

Per una parte di Spagna che piange, ce n’è un’altra che ride, eccome se ride. Si tratta del Siviglia di Unai Emery, squadra infallibile in Europa League e alla sua terza finale consecutiva. Al Sanchez-Pizjuan va in scena la serata perfetta, e il 2-2 dell’andata regge fino al 9′, quando un erroraccio di Malyshev spiana la strada a Gameiro che freddissimo batte Pyatov col destro. Lo Shakhtar sembra tagliato fuori, ma al 44′ trova il guizzo per riaprire la partita e il discorso qualificazione: Marlos si inventa un assist fantastico per Eduardo, che beffa Soria con una finta e un tocco di sinistro delicatissimo. Nella ripresa però i padroni di casa mettono subito le cose in chiaro, e al 47′ tornano avanti: Krychowiak cerca e trova Gameiro, il francese circumnaviga Pyatov e firma la personale doppietta. Con un gol gli ucraini guadagnerebbero i supplementari, il Siviglia ovviamente non ci sta e al 59′ danno il colpo del ko all’avversario grazie ad un magnifico destro di Mariano, che si insacca all’altezza del palo più lontano senza che il portiere ucraino possa opporre la minima resistenza. Finisce 3-1, il Siviglia mette nel mirino il quinto successo nella competizione, dopo il 4 su 4 degli anni precedenti.

 

 

 

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