Esoneri a valanga in Serie B: quanto resisterà il Bologna?


È saltata oggi la sedicesima panchina in Serie B, campionato che ha quasi triplicato gli esoneri rispetto alla Serie A. Per ora il Bologna sembra però resistere alla tentazione ma a Brescia c’era Delneri

– di Marco Vigarani –

Il tecnico del Vicenza Pasquale Marino (ph. Giornale di Vicenza)

Marino ha rilanciato alla grande la stagione del Vicenza (ph. Giornale di Vicenza)

Serie B batte Serie A 16-6. Questo è il risultato decisamente sbilanciato della conta degli allenatori esonerati nei due principali campionati italiani. Questa mattina infatti è arrivata l’ufficialità dell’esonero di Luca Prina da parte dell’Entella in seguito alla sconfitta di Modena che ha fatto ripiombare i liguri ad un passo dalla zona retrocessione. Si tratta della decima formazione a scegliere l’avvicendamento sulla propria panchina per cercare di dare una svolta alla stagione e la metà di queste squadre che ha preso questa decisione almeno una seconda volta con il Catania che addirittura è arrivato a tre esoneri nel disperato tentativo di evitare addirittura la doppia retrocessione in dodici mesi. In Serie A invece soltanto il Cagliari ha cambiato due volte tecnico passando da Zeman a Zola per poi tornare al boemo mentre si sono limitate ad un solo esonero Atalanta, Cesena, Inter e Chievo. La scelta migliore, numeri alla mano, sembra essere stata decisamente quella del Vicenza che all’undicesima giornata ha scelto di affidarsi alle cure di Marino che da allora ha ottenuto 1,92 punti a partita ma va segnalato anche il buon andamento di Iuliano a Latina con una media di 1,69. Va segnalato anche che su sedici esoneri, ben quattro sono arrivati nelle ultime cinque giornate (segnale che non è mai troppo tardi per cambiare) e tra essi spicca l’andamento del Trapani di Cosmi che viaggia a 1,6 punti a partita.

Gigi Delneri ieri era a Brescia per assistere alla gara con il Bologna (ph. Zimbio)

Gigi Delneri ieri era a Brescia per assistere alla gara con il Bologna (ph. Zimbio)

Resistono attualmente a questa tendenza prevalentemente le formazioni impegnate nella lotta per la zona playoff (ad eccezione del Livorno) e soprattutto il Bologna che però ha già valutato più di una volta la posizione di Diego Lopez. Il tecnico uruguaiano infatti nelle ultime otto giornate ha visto decisamente frenare la propria squadra ottenendo soltanto 10 punti sui 24 a dispozione con una media di 1,25 a gara. Il secondo posto degli emiliani per il momento si è salvato ma già martedì il Frosinone potrebbe raggiungere i rossoblù a quota 57 vincendo il derby con il Latina ed in attesa di ospitare proprio il Bologna al Matusa fra tre settimane. Le sconfitte a cui il chairman Joey Saputo ha assistito dal vivo contro Vicenza e Carpi hanno fatto riflettere a lungo il magnate canadese sull’opportunità di procedere ad un esonero di un tecnico ereditato dalla gestione precedente e nel quale la nuova dirigenza non ha mai creduto al 100% valutandone il licenziamento già in più di un’occasione. Ieri allo stadio Rigamonti era addirittura presente Luigi Delneri, ex tecnico del Chievo dei miracoli che poi ha inanellato una serie di esperienze con risultati altalenanti tra Atalanta, Sampdoria, Juventus e Genoa. La giornata odierna potrebbe essere decisiva per il futuro di Diego Lopez visto che i vertici rossoblù hanno deciso di utilizzare la domenica di riposo concessa alla squadra per esaminare ulteriormente la situazione e prendere una decisione che in ogni caso potrebbe essere definitiva: da domani a Casteldebole ci sarà l’allenatore con cui il Bologna finirà la stagione.

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