Estasi Fortitudo: vinto il derby dopo nove anni!


La “Effe” torna a vincere il derby dopo 9 anni e blinda il quinto posto ad Est. La Virtus perde a testa alta ma rimette in discussione il primo posto e adesso rischia di chiudere addirittura quarta

 

-di Calogero Destro-

Dopo lo spettacolo della gara d’andata, Bologna torna “Basket City” per un’altra notte. Nella splendida cornice del “PalaDozza”, Fortitudo e Virtus si sfidano per obiettivi di classifica divergenti ma con la comune volontà di regalare ai propri tifosi la gioia di una vittoria che che va oltre ogni calcolo.

Apporto decisivo per Alex Legion nella vittoria della Fortitudo (ph. Schicchi)

La partita- La “Effe” parte fortissimo: Legion inaugura la partita con la tripla dall’angolo, poi la difesa asfissiante sui portatori di palla “ospiti” e il raddoppio su Lawson che conducono a contropiedi e canestri facili. Dopo 4′ il gancio di Mancinelli vale il +9 (15-6). La Virtus trova un po’ di ossigeno grazie all’esperienza di Rosselli ma è pigra in difesa: Knox (10 punti senza errori dal campo nel primo parziale) spadroneggia sotto le plance, Legion spara da oltre i 6,75 per il +12 con 4′ e 40″ da giocare sul cronometro. Umeh batte un colpo, ma è un lampo nel buio. La “Effe “ trova energie dalla panchina con Candi e Gandini, dall’altra parte Michelori prova a tenere a contatto i suoi con un prezioso gioco da 3 punti. Il primo periodo si conclude con il dominio dei ragazzi di Boniciolli, che entrano nel secondo parziale avanti di 13 lunghezze (29-16). Gli ospiti alzano la pressione in difesa e cercano di ricucire con Spissu e Bruttini, ma Knox e Candi rispediscono i rivali a -16 con una doppia bimane e la bomba di Ruzzier, che fa esplodere il “PalaDozza” (38-22 al 15′). Ramagli mette i suoi a zona e costringe la “Effe” a prendere dei tiri scomodi. La Virtus si riavvicina trascinata dall’intraprendenza di Umeh, ma Campogrande segna 5 punti in fila e rimette 13 punti fra le due squadre (45-32). Spissu si sblocca con la bomba e l’appoggio ma si becca un tecnico. L’ultimo tiro è di Spizzichini, che va lungo. Il primo di tempo si chiude sul 45-37 per la Fortitudo e per gli ospiti è quasi un affare.

Mancinelli guida la festa della Fortitudo a fine gara (ph. Schicchi)

Secondo tempo- Candi inaugura il terzo parziale con la tripla dal mezzo angolo destro, poi Legion ubriaca Spissu e segna in sospensione (50-37). Ndoja pesca il jolly e s’iscrive alla partita. Ma la Virtus pecca di lucidità e la “Effe” ne approfitta per correre in campo aperto con la schiacciata del “Mancio”. L’atmosfera si riscalda: dopo il doppio fallo fischiato a Ruzzier e Spissu (quarto per lui), Ndoja trova una tripla vitale e riporta sotto le “V nere” (52-48). Ma Ruzzier si appoggia al vetro e rimette due possessi pieni fra le due squadre, poi Knox disegna una parabola morbidissima che si spegne in fondo alla retina (56-48). Umeh penetra e segna, Mancinelli risponde dalla lunetta. Un’ingenuità di Montano manda in lunetta Bruttini, che fa 2/2 e sigla il -5 ospite, Candi risponde con la stessa moneta ed è di nuovo +7 Fortitudo. Ma il giovane play regala due liberi a Spizzichini, che a cronometro fermo non trema (59-54). L’ultimo tiro del quarto è di Legion, che però trova solo il secondo ferro. L’ultimo periodo si apre con la bomba di Mancinelli, poi Gandini fa saltare Lawson e ne appoggia 2 comodi, costringendo Ramagli al time-out (64-54 dopo 32′). Sul parquet rientra pure Spissu, che piazza subito una bomba fondamentale. Rosselli segna in avvicinamento e illude i suoi, perché Mancinelli punisce dalla lunga e Raucci  appoggia al vetro per il nuovo + 10 (69-59 al 34′). Knox mangia sulla testa di Lawson e sigla il +12, mentre la brutta persa di Umeh sembra sancire la resa delle “V nere”. Rosselli prova ad alimentare le residue speranze ospiti con altri due punti, ma Legion scocca una tripla mortifera (74-61). Un arcigno Rosselli riavvicina la Virtus fino al -9 con 2′ e 39″ sul cronometro, poi due perse sanguinose delle “Effe”, propiziate dal forsennato pressing ospite, permettono alle V nere di riaprirla ancora (74-69 al 38′). Rosselli sbaglia da sotto, Candi si prende la responsabilità e manda a segno un jumper fondamentale con soli 58″ da giocare (76-69). Ramagli disegna lo schema, Umeh realizza da 3 e mette paura al “PalaDozza”. Ruzzier fa 1/2 dalla lunetta e lascia in vita i rivali ma Rosselli va lungo da oltre l’arco e Mancinelli schiaccia in campo aperto per il 79-72. La Fortitudo torna a vincere il derby dopo 9 anni e blinda il quinto posto ad Est. La Virtus cade a testa alta e conferma il trend negativo in trasferta nel girone di ritorno, riaprendo i giochi per le posizioni che contano.

Le voci dei coach – Ramagli: “È stata una partita condizionata dal nostro inizio molto soffice e non siamo mai riusciti a riaprirla completamente. La Fortitudo l’ha presa in mano con autorità e noi non ci siamo fatti trovare pronti: hanno meritato. Per noi è il caso di meditare visto che ora ogni partita sarà simile a questa. Abbiamo da risolvere qualche criticità fisica: non è una scusa ma se qualcuno non è a posto recuperare”. Boniciolli: “Questo pubblico offre una spinta in più. Credo che oggi potrebbe essere stata una tappa importante. Spero che da qui in avanti si possa dire che abbiamo superato le nostre paure. Dobbiamo continuare su questa strada ma se i giocatori hanno capito la lezione, possiamo andare bene. La Virtus è stata sfiancata dalla nostra aggressività”.

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