Euro 2016: Germania e Olanda in crisi, sospesa Serbia-Albania


Terza giornata di qualificazione agli Europei del 2016 caratterizzata dai ko di Olanda e Grecia, dal pareggio della Germania e dalla sospensio di Serbia-Albania

– di Marco Vigarani –

 

La Spagna festeggia il primo gol di Diego Costa

La Spagna festeggia il primo gol di Diego Costa

Domenica sera ha iniziato le ostilità il Girone C che vede in cima la Slovacchia, guidata da un grande Hamsik autore di una doppietta, dopo aver schiantato la Bielorussia con un netto 3-1 in trasferta mentre la Spagna passeggiava senza alcun problema sul Lussemburgo con un poker che porta le firme anche di Silva e Costa, alla prima rete con la maglia della selezione iberica. Nel terzo incontro l’Ucraina ha messo in mostra un gioco convincente e propositivo non riuscendo però a trovare il raddoppio sulla Macedonia. Nel Gruppo E comanda l’Inghilterra che a sua volta non è andata oltre una vittoria di misura sull’Estonia lasciata in inferiorità numerica dall’espulsione del suo capitano e punita da una rete di Rooney. Ha subito il primo stop invece la Lituania, sconfitta a domicilio da una buona Slovenia per 0-2 mentre la Svizzera ringrazia la doppietta di Seferovic e conquista un netto 0-4 in San Marino. L’Austria è capolista a sorpresa nel Girone G dopo la vittoria convincente sul quotato Montenegro che permette di mantenere a distanza sia Russia che Svezia. Gli uomini di Capello hanno dominato l’incontro con la Moldavia ma non hanno evitato il pareggio per 1-1 mentre invece i compagni di Ibrahimovic hanno regolato il Liechtenstein con un gol per tempo.

Delusione Olanda mentre l'Islanda festeggia

Delusione Olanda mentre l’Islanda festeggia

Lunedì è stato quindi il turno del Gruppo A in cui l’Islanda ha messo a segno un colpo importantissimo sconfiggendo per 2-0 l’Olanda grazie ad una doppietta dell’immancabile Sigurdsson e ora comanda la graduatoria insieme all’altrettanto sorprendente Repubblica Ceca che si scopre corsara in Kazakistan con un netto 2-4. Gioca bene invece la Turchia che però non va oltre il pareggio per 1-1 in Lettonia perdendo così terreno prezioso dalla zona qualificazione. Il Girone B vede invece Israele trionfare 4-1 in trasferta contro Andorra con una tripletta di Demari che però non rende meno sudata una vittoria messa in sicurezza solo nel finale. Corre un bel pericolo il Belgio che ringrazia Nainggolan per essere riuscito a pareggiare il vantaggio iniziale della Bosnia segnato da Dzeko mentre invece il Galles vince 2-1 pur senza convincere fino in fondo per continuità di concentrazione. Nel Gruppo H resiste ancora la coppia di testa formata da Italia e Croazia con gli Azzurri che però sudano molto più del previsto per battere di misura Malta mentre invece i balcanici regolano Azerbaigian con un 6-0 in cui brilla Perisic, autore di una doppietta. Nell’ultimo incontro del girone appare in forma la Norvegia che si merita pienamente la vittoria per 2-1 sulla Bulgaria.

La rissa durante Serbia-Albania

La rissa durante Serbia-Albania

Notevole sorpresa quindi martedì nel Girone D con la Germania che all’ultimo secondo assiste al gol del pareggio dell’Irlanda ancora capolista con O’Shea che risponde a Kroos aprendo una possibile crisi in seno al gruppo tedesco. Se la Georgia non ha alcuna difficoltà a sbarazzarsi di Gibilterra con tre gol di scarto, fatica di più la Polonia che recupera fino al 2-2 una Scozia determinata e combattiva. Passando al Gruppo F va segnalata la vittoria risicata per 1-0 dell’Ungheria alle Faroer, quella della Romania con una doppietta di Stancu in Finlandia ma soprattutto quella della Irlanda del Nord che schiaccia abbastanza clamorosamente la Grecia per 2-0 grazie ancora una volta all’ex palermitano Lafferty mantenendo il primo posto in classifica. Chiude la panoramica il Girone I con un gol di Ronaldo che spezza l’equilibrio assoluto che regnava nella sfida tra Danimarca e Portogallo mentre Serbia-Albania viene purtroppo sospesa in seguito alle reazioni violente del pubblico e degli stessi giocatori successivamente all’apparizione di un drone che promuoveva la causa independentista del Kosovo.

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