Europa League: sorride solo il Milan, poi tre sconfitte per le italiane


Qualificazione ipotecata per il Milan dopo il 3-0 in terra bulgara. L’Atalanta viene beffata al 90′ dal Dortmund. Sconfitte anche per Napoli (quasi eliminato) e Lazio

– di Calogero Destro –

Patrick Cutrone: ha sbloccato la gara del Milan a Ludogorets. Per lui è il 12^ gol stagionale (ph. Zimbio)

Serata amara per le italiane d’Europa League. Sorride solo il Milan, dopo il 3-0 inflitto a domicilio al Ludogorets. Poi tre sconfitte, con il Napoli  battuto al San Paolo per 1-3 dal Lipsia e quasi fuori, mentre Lazio e Atalanta, piegate di misura, avranno buone possibilità di passare il turno nella gara di ritorno.

Milan ok, Atalanta beffata al 90′- Con il 3-0 in Bulgaria il Milan ipoteca la qualificazione già nella gara d’andata. Premiata la scelta di Gattuso di schierare la miglior formazione possibile. Premiato, soprattutto, dalla scelta di confermare Cutrone al centro dell’attacco. È infatti il classe ’98 a sbloccarla poco prima di rientrare negli spogliatoi. Poi Rodriguez, su rigore e Borini, in pieno recupero, rendono più rotondo il punteggio. Nell’altra gara delle 19 che vedeva impegnata un’italiana, l’Atalanta cede per 3-2 al Signal Iduna Park. Decisivo il gol di Batshuayi al 92′, che vanifica la splendida rimonta della “Dea”. I bergamaschi erano infatti riusciti a ribaltare lo svantaggio iniziale (30′ Schurrle) grazie alla doppietta di Ilicic tra 51′ e 56′, salvo poi cadere sotto i colpi del centravanti ex Chelsea. Un risultato negativo per gli orobici, ma che lascia buone chance di qualificazione alla banda di Gasperini.

Timo Werner, giustiziere del Napoli al San Paolo, calcia in porta per il 3-1 del Lipsia (ph.zimbio)

Napoli quasi fuori, brutta Lazio a Bucarest- Nelle gare di serata che vedevano scendere in campo Napoli e Lazio, l’Italia conta altre due (inaspettate) sconfitte. Sarri opta per un turnover ragionato (dal 1′ Maggio, Tonelli, Diawara e Ounas) e dopo un primo tempo abbastanza bloccato, Ounas, al 52′, sembra indirizzare la gara sui binari azzurri con un bel diagonale. Ma Al 62′ Werner concretizza la crescita del Lipsia bucando Reina da distanza ravvicinata. Poi Bruma, al 74′, ribalta il risultato col tap-in a porta sguarnita che ammutolisce il San Paolo. Il terzo gol dei tedeschi, firmato nel recupero ancora da Werner, sa di condanna per gli azzurri. Qualificazione fortemente compromessa per Hamsik e soci, che dovranno cercare di vincere – impresa già di per sé complessa – con due gol di scarto in Germania. Una Lazio fortemente rimaneggiata da Inzaghi (con soli quattro titolari in campo) si arrende invece di misura a Bucarest (Gnohore al 30′). Per i biancocelesti, apparsi stanchi e macchinosi nel giro palla, ogni discorso è rimandato dunque al ritorno, quando all’Olimpico servirà tutt’altra prestazione per provare a passare il turno contro questa Steaua.

Tra i risultati da segnalare, fra le altre gare giocate, il 3-0 dell’Arsenal sul campo dell’Ostersunds, l’1-3 del Bilbao a Mosca e il 4-1 esterno dell’Atletico Madrid, una delle favorite per la vittoria finale, contro il Copenaghen.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *