Evans in campo dopo il carcere: polemica in Inghilterra


Condannato per stupro nel 2012, l’ex promessa del City Ched Evans sta per trovare un nuovo ingaggio dopo il carcere ma in Inghilterra divampano le polemiche

– di Marco Vigarani –

Ched Evans, ex galeotto prova a tornare calciatore (ph Zimbio)

Ched Evans, ex galeotto prova a tornare calciatore (ph Zimbio)

In queste ore il mondo inglese del pallone è scosso da una vicenda che turba la coscienza di appassionati e sponsor e riguardante un attaccante di talento con un trascorso nel Manchester City. Chedwyn Evans, più semplicemente detto Ched, ha appena compiuto 26 anni e sta per firmare un nuovo contratto da professionista dopo aver scontato due anni e mezzo di galera sui cinque ai quali era stato condannato per stupro. La vicenda risale al 2011 quando il bomber dello Sheffield venne accusato da una diciannovenne di aver abusato di lei in una stanza d’albergo: Evans si è sempre difeso sostenendo che la ragazza fosse consenziente ma venne comunque ritenuto colpevole e condannato per stupro l’anno successivo. Trascorsa in carcere metà della pena prevista, il calciatore è stato rimesso in libertà nello scorso mese di ottobre e subito ha cercato di ricominciare a fare il suo lavoro scontrandosi però con la dura realtà. Per mesi i club interessati a lui hanno dovuto fare i conti con le proteste dei tifosi indignati e persino una società di Malta ha incontrato l’opposizione del primo ministro all’ingaggio dell’attaccante.

Da qualche giorno però sembra che per Evans ci sia una possibilità concreta di firmare un nuovo contratto visto che l’Oldham Athletic, squadra storica del calcio inglese fondata nel 1895, ha intenzione di sfidare istituzioni, media e pubblico per dargli una possibilità. Il club del cuore di Paul Scholes oggi milita in Football League One (terza divisione) e da alcuni giorni sta lavorando alacremente per superare ogni ostacolo e tesserare l’attaccante in collaborazione con l’associazione britannica dei calciatori. L’opinione pubblica britannica, incitata dalle prese di posizione di alcuni esponenti del mondo della politica, è in buona parte contraria al reinserimento nel mondo dello sport di un uomo ritenuto colpevole di un reato così grave ed anche alcuni sponsor dell’Oldham hanno già annunciato di essere pronti a ritirare il loro sostegno alla società qualora venisse sottoscritto l’ingaggio di Evans. Le petizioni e le proteste però non fermano il ds Barry Owen che nelle ultime ore ha confermato che l’accordo ormai è in via di definizione e che le probabilità di un ingaggio si attestano sull’80%.

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