Ex allenatori rossoblù, ricordi e ultima stagione


Da Bisoli a Mandorlini, da Pioli a Mihajlovic, vediamo com’è andata la stagione degli ex allenatori del Bologna nel corso dell’ultima stagione, ricordando un po’ del loro passato e dei rispettivi trascorsi in rossoblù

– di Massimo Righi –

Dopo aver seguito gli ex giocatori rossoblù per tutto l’anno, vediamo ora di riassumere l’andamento stagionale degli ex allenatori del Bologna nel corso dell’ultima stagione. Ognuno di loro, dopo aver legato il proprio nome al club rossoblù, ha intrapreso una strada differente, raccogliendo alterne fortune. Ripercorrendo la carriera di ciascuno e ricordando il passato rossoblù, vediamo come si sono comportati.

Pierpaolo Bisoli ai tempi del Bologna (ph. goal.com)

Pierpaolo Bisoli ai tempi del Bologna (ph. goal.com)

Bisoli Pierpaolo – Nato a Porretta Terme, si è ritirato dall’agonismo nel 2003 dopo 22 anni di calcio giocato. Dopo aver allenato il Prato e il Foligno in Lega Pro, è passato al Cesena dove dal 2008 al 2010 ha portato i romagnoli dalla Lega Pro alla serie A conquistando una clamorosa doppia promozione. L’anno successivo passa al Cagliari dove viene esonerato dopo 12 giornate, fatale la sconfitta in casa contro il Genoa. Nel 2011 il Bologna gli affida la panchina, ma dopo 6 giornate viene esonerato senza aver vinto una partita. Torna così a Cesena, salva i bianconeri in serie B e l’anno dopo viene promosso in A dopo i playoff. L’anno scorso, confermato in serie A viene esonerato in dicembre per gli scarsi risultati ottenuti. Il 5 giugno scorso viene nominato come nuovo tecnico del Perugia.

Mandorlini Andrea – Nato nella vicina Ravenna e ritiratosi da calciatore nel 2003, Mandorlini ha allenato Triestina, Spezia, Vicenza, Atalanta e nel corso del 2005/06 il Bologna, in serie B. Con i rossoblù rimane da novembre a marzo senza mai convincere appieno: per lui 5 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte. Dopo le esperienze a Padova, Siena, Sassuolo e con i rumeni del Cluj, dal novembre del 2010 Mandorlini è in sella al Verona con il quale ha conseguito la promozione in Lega Pro giungendo due anni in serie A. Dopo il 10° posto dell’anno scorso, nell’ultima stagione è arrivato 12° pur venendo privato del talento di Iturbe, ma affidandosi alla vena di un Luca Toni tutt’altro che sul viale del tramonto con i suoi 22 gol segnati.

Colomba festeggia un gol sulla panchina del Bologna (ph radiointernationalbologna.it)

Colomba festeggia un gol sulla panchina del Bologna (ph radiointernationalbologna.it)

Colomba Franco – Dopo una lunga carriera su diverse panchine fra cui spiccano le salvezze con la Reggina e il Napoli, gli ottimi risultati con la Salernitana, Colomba viene chiamato ad allenare l’amato Bologna per sostituire l’esonerato Papadopulo nel 2009/10, anno del centenario del club rossoblù. Dopo aver salvato il Bologna arrivando 17° in serie A, viene allontanato dalla nuova proprietà Porcedda in agosto alla vigilia della prima di campionato. Dopo aver allenato il Parma portandolo alla salvezza ed il Padova, Colomba viene assunto come allenatore del Pune City nel neonato campionato indiano, con il quale si classifica sesto su otto partecipanti.

Menichini Leonardo – Dopo essere stato a lungo vice allenatore di Carlo Mazzone, compresa la parentesi bolognese del 1998/99 culminata con la semifinale di Coppa Uefa, Menichini è stato il primo allenatore dell’Ancona, prima di passare alla Torres e al Tirana in Albania. Torna ad assistere Mazzone nel 2006 a Livorno e dopo fortune alterne in serie B, vince una Coppa Italia di Lega Pro a Lumezzane. Infine, nella scorsa stagione trascina la Salernitana alla promozione in serie cadetta dopo aver dominato il finale di stagione, staccando il Benevento giunto poi secondo. Nonostante la promozione, Menichini non viene tuttavia confermato per la stagione successiva.

Mihajlovic Sinisa – E’ stato proprio il Bologna il primo club ad affidargli una panchina, dopo aver fatto il vice di Mancini all’Inter. Nonostante l’aver dimostrato di avere le doti, il carisma e la capacità di allenare in serie A, la sua parentesi rossoblù fra il 2008 e il 2009 si conclude con l’esonero dopo il 4-1 subito in casa contro il Siena. Dopodiché le esperienze di Catania e Firenze ne confermano le capacità e dopo aver condotto la Serbia per un anno, lo richiama la Sampdoria in corso d’opera. I blucerchiati giungono dodicesimi, poi nel campionato appena concluso Mihajlovic li guida al settimo posto dopo aver disputato un’annata straordinaria. Il 16 giugno diventa il nuovo allenatore del Milan dopo l’esonero di Inzaghi.

Pioli ha allenato il Bologna per due anni e mezzo (ph. Zimbio)

Pioli ha allenato il Bologna per due anni e mezzo (ph. Zimbio)

Pioli Stefano – Parmense, dopo una buona carriera da giocatore, inizia ad allenare in B Salernitana e Modena. Dopo l’esperienza con il Parma, Pioli torna in B per tre anni, poi salva il Chievo in serie A. Nel 2011 arriva a Bologna dove subentra a Bisoli salvando il Bologna e concludendo addirittura nono. Confermato anche per l’anno dopo, Pioli arriva tredicesimo ma l’anno successivo la sua avventura felsinea s’interrompe a gennaio dopo la sconfitta di Catania. La squadra, impoverita ulteriormente in estate, retrocederà comunque. Nell’ultima stagione ha guidato la Lazio al terzo posto conquistando la qualificazione in Champions League e la finale di Coppa Italia persa poi con la Juventus.

Reja Edoardo – In panchina dal 1979, Reja ha allenato in serie C fino al 1987 prima di affermarsi in serie B dove conquista un quinto posto col Cosenza. Nel 1993/94 viene chiamato di nuovo in C dal Bologna per sostituire Zaccheroni ma perde i playoff promozione con la Spal e non viene confermato. Dopo tanti altri anni di panchine in serie B, allena il Vicenza in A poi viene chiamato da De Laurentiis al Napoli, squadra che riporta dalla C alla A in 3 anni, conquistando un ottavo posto. Dopo un’esperienza in Croazia, lo chiama la Lazio dove rimane 3 stagioni conquistando un quarto e un quinto posto, per venire esonerato nel 2014. Nell’ultima stagione subentra a Colantuono nell’Atalanta e con 2 vittorie, 8 pareggi e 3 sconfitte salva i nerazzurri guadagnandosi la conferma.

Print Friendly, PDF & Email



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *