Fa tutto Ibrahimovic, Psg ai quarti. Avanza anche il Benfica


Un assist e un gol di Ibrahimovic eliminano il Chelsea. Il Benfica vince in Russia e accede ai quarti

– di Luigi Polce –

La zampata di Ibra per il 2-1 Psg (ph. corriere)

La zampata di Ibra per il 2-1 Psg (ph. corriere)

E’ una notte da leader assoluto, da fenomeno puro, quella vissuta da Zlatan Ibrahimovic con il suo Psg allo Stamford Bridge, dove i parigini eliminano il Chelsea e staccano il pass per i quarti di finale di Champions League grazie anche e soprattutto allo svedese, autore di un assist e un gol nel 2-1 finale per gli ospiti. E dire che il match inizia con un Chelsea completamente diverso rispetto a quello timido e quasi impacciato visto all’andata: il primo squillo è di Diego Costa, che impegna severamente i riflessi di Trapp. Di Maria pareggia il conto delle occasioni, prima di dare il via all’azione che porta al vantaggio Psg: l’apertura sulla destra per Ibra è geniale, lo svedese dà uno sguardo al centro dell’area e con un rasoterra perfetto pesca Rabiot (in campo al posto dell’infortunato Verratti) che deve solo spingere il pallone alle spalle di Courtois, eludendo la molle marcatura di Azpilicueta. E’ il 16′ e al Chelsea servono due reti per andare ai supplementari. Una arriva dopo nemmeno 10′: Thiago Motta si addormenta e perde un pallone mortifero, Willian ne approfitta e trova Diego Costa, che con una magia fa venire il mal di testa a Thiago Silva e fulmina Trapp, riaccedendo la fiammella della speranza per il Chelsea che continua a spingere per tutta la prima frazione, senza però andare mai vicino al gol del 2-1. Nella ripresa il copione non cambia, i Blues però non riescono a trasformare la superiorità mostrata in qualcosa di concreto, trovando sulla loro strada un Trapp sempre puntuale negli interventi. Capita spesso allora che nel calcio, se non fai gol, prima o poi lo prendi, e infatti al 67′ ecco l’azione che chiude i giochi: Thiago Motta si riscatta dell’errore nel primo tempo servendo un pallone splendido per Di Maria, che converge in mezzo dove c’è Ibra, che non se lo fa ripetere due volte e buca ancora Courtois col piattone firmando il suo 47esimo gol in Champions League (50esimo nelle competizioni Uefa). Il Chelsea nel finale prova quantomeno a non perderla, ma il risultato non cambia più: il Psg vince 2-1 anche al ritorno e vola ai quarti di finale.

Festa Benfica dopo il 2-1 sullo Zenit che vale l'accesso ai quarti (ph LaPresse)

Festa Benfica dopo il 2-1 sullo Zenit che vale l’accesso ai quarti (ph LaPresse)

Compito non semplice anche quello che spettava allo Zenit, chiamato a ribaltare lo 0-1 dell’andata contro un Benfica reduce da 15 vittorie nelle ultime 16 partite ufficiali disputate. I russi hanno un buon approccio alla partita e creano le occasioni migliori, ma la rete del vantaggio arriva solo al minuto 69 grazie al colpo di testa da due passi di Hulk, che sfrutta a dovere l’ottima assistenza dell’ex Chelsea Zhirkov e insacca il 17esimo gol in Champions League. Il Benfica ha il merito di non disunirsi ma trema ad una decina di minuti dal termine, quando Dzyuba semina la difesa ospite in slalom prima di trovare l’ottima chiusura dell’estremo difensore Ederson. La svolta del match arriva però al minuto 85: Raul Jimenez (in campo al posto di Mitroglu), pesca dal mazzo il jolly che fa saltare il banco, una traiettoria dalla distanza che sorprende Lodigin il quale riesce solo a deviare il pallone sul palo, con Nico Gaitan chiamato allora al più facile dei tap-in per l’1-1. In pieno recupero arriva anche il vantaggio ospite con Anderson Talisca, che regala al Benfica i quarti e una vittoria in Russia che mancava da 20 anni.

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