Falcinelli: “Bologna è quello che volevo. Stimo molto Destro”


Le prime parole in rossoblù di Diego Falcinelli, nuovo attaccante del Bologna, e dell’amministratore delegato Claudio Fenucci

– di Marco Vigarani –

In casa Bologna arriva il momento della prima presentazione stagionale. Alla vigilia della partenza per Pinzolo, tocca alla punta Diego Falcinelli raccontare le sue prime sensazioni bolognesi. Ecco l’introduzione dell’amministratore delegato Claudio Fenucci: “Questa è stata un’operazione non complessa sul piano dei rapporti con il Sassuolo ma Falcinelli aveva tante richieste e per arrivare a lui abbiamo dovuto sacrificare Di Francesco. È stata una scelta di natura tecnica suggerita dal nostro nuovo staff. Arriva un ragazzo con entusiasmo ed energia che può vivere questa categoria da protagonista impegnandosi ogni singolo giorno della settimana. Siamo felicissimi che abbia deciso di condividere un pezzo di carriera con noi”.

Diego Falcinelli insieme all’amministratore delegato Fenucci

Questi invece i pensieri di Diego Falcinelli: “Spero di mantenere le promesse che ci siamo fatti con il club. È una bella responsabilità indossare questa maglia ma credo di poter fare un grandissimo percorso in questa società che è ambiziosa e vuole crescere. In questi primi giorni facciamo soprattutto test, con Inzaghi ci siamo parlati al telefono e sul piano tecnico-tattico avremo tempo per confrontarci. Quando ho iniziato a guardare calcio il mister era uno dei principali esponenti, è stato un grande campione che ci potrà dare tanto. Negli anni mi sono migliorato e resto convinto che sia sempre fondamentale sacrificarsi per la squadra. Perché Bologna? Era la piazza più gloriosa che rispecchia quello che volevo, so di dovermi conquistare il posto. Nel gruppo c’è grande voglia di conoscerci e lavorare insieme, quando cambi buona parte della squadra c’è bisogno di tempo e sfrutteremo al massimo il ritiro. Obiettivi? Fare più punti possibili all’inizio per salvarci in fretta e poi non porsi limiti. Lotteremo fino alla fine per qualcosa di importante. In carriera a Crotone ho trovato l’ambiente e l’allenatore ideali: all’inizio giocavo da solo e facevamo fatica mentre dopo con un compagno affianco è andata molto meglio, lavoravo molto tra i centrocampisti e l’attacco. L’anno scorso invece sono partito male perché avevo dei discorsi da definire con il club, ho fatto un ritiro non perfetto e l’ho pagata fino alla fine. Il mio partner ideale? Non so, ci sono giocatori con caratteristiche diverse ma conterà tanto anche l’avversario. Conosco Destro con cui ho giocato all’Inter, Palacio perché è un campione ma purtroppo non Santander che giocava all’estero. Stimo molto Destro come calciatore e come persona”.

Fenucci è poi tornato a parlare di temi importanti per la prossima stagione specificando: “Non credo che i premi in denaro possano portare una motivazione ulteriore e comunque erano presenti anche nei contratti dello scorso anno. Penso che questo sarà un campionato più difficile: il primo obiettivo è conquistare i 40 punti prima possibile. Speriamo poi ad esempio di andare avanti in Coppa Italia. Lo stadio? Ho profondo rispetto delle opinioni di tutti i cittadini ma ricordo che l’input alla ristrutturazione è nata da una mozione mi pare all’unanimità del consiglio comunale. Se qualcuno pensava di poterlo fare senza operazioni compensative, temo che non conoscesse la storia dei restyling degli stadi nel mondo evoluto. Svanberg ha firmato oggi e abbiamo rinnovato l’accordo di Donsah per altri due anni inserendo una clausola di risoluzione. Pulgar? Abbiamo ribadito di voler prolungare, ci hanno detto che anche lui sta bene qui e ne riparleremo magsri a fine mercato. Destro ha dimostrato motivazioni verbali che ci gratificano ma ora vedremo, spetterà ad Inzaghi la decisione. Per il resto lasciamo al mister il tempo di conoscere la rosa e fare le sue valutazioni”.

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