Falco al Bologna, la scommessa di Corvino


È arrivata l’ufficializzazione del passaggio di Filippo Falco dal Lecce al Bologna. Ecco le caratteristiche e la carriera della scommessa voluta da Corvino

– di Marco Vigarani –

Falco ha rotto bruscamente i rapporti con il Lecce (ph. SalentoSport)

Falco ha rotto bruscamente i rapporti con il Lecce (ph. SalentoSport)

Dire che il nome di Filippo Falco oggi possa scaldare gli animi finora delusi di tanti tifosi rossoblù sarebbe un errore ma probabilmente non ci si allontana più di tanto dalla realtà considerando il nuovo acquisto del Bologna come una scommessa del direttore sportivo Pantaleo Corvino. Detto il Messi del Salento e paragonato a Miccoli, il 23enne pugliese potrebbe condividere con l’ex Palermo non solo alcune caratteristiche fisiche e tecniche ma soprattutto la grande fiducia riposta in lui dall’esperto uomo mercato rossoblù che ha condotto in porto la trattativa con il Lecce nonostante qualche difficoltà emersa negli ultimi giorni fino ad arrivare all’annuncio ufficiale comparso poco fa sul sito del Bologna: “Il Bologna Fc 1909 comunica di aver acquisito dall’ U.S. Lecce il diritto alle prestazione sportive dell’attaccante Filippo Falco a titolo temporaneo per la stagione 2015-2016 con obbligo di riscatto“. Quattroanni di contratto per questo ragazzo dalla spiccata propensione offensiva e con un talento ancora in parte da scoprire ma anche con una solida esperienza alle spalle maturata nelle categorie inferiori.

Filippo Falco, l'anno scorso al Trapani  (ph. TP24)

Filippo Falco, l’anno scorso al Trapani (ph. TP24)

Nato a Pulsano in provincia di Taranto l’11 febbraio 1992, Falco ha però iniziato a giocare a calcio nelle giovanili del Bari per poi passare al Lecce nel 2009 dove si mette in mostra nella formazione Primavera come esterno offensivo e rifinitore, doti che ancora costituiscono le sue armi migliori a differenza di una confidenza con il gol ancora da affinare. Il suo primo anno da professionista lo trascorre nel 2011/12 in prestito al Pavia in Lega Pro giocando con continuità e collezionando anche un buon bottino di reti: 8 in 29 presenze quasi tutte da titolare. L’anno successivo, con il Lecce retrocesso in Lega Pro per il calcioscommesse, Falco ha la possibilità di dimostrare il suo valore in giallorosso e la sua annata si conclude con altre 27 gettoni di presenza e 2 reti che gli valgono la chiamata della Serie B per il 2013/14. È la Reggina a puntare sull’attaccante salentino per poi non dargli però praticamente mai spazio tanto da lasciarlo libero di passare alla Juve Stabia nella finestra di mercato di gennaio. La seconda parte della stagione corrisponde al suo rilancio con 11 presenze ed 1 gol che conferma le buone prestazioni tali da attirare l’interesse del Trapani. L’ultimo anno vissuto agli ordini di mister Boscaglia (e per metà in compagnia di Matteo Mancosu), ha visto Falco protagonista in Serie B con 2 gol e soprattutto 12 assist in 34 presenze che hanno convinto il club siciliano ad esercitare il diritto di riscatto sul cartellino. Il Lecce però a sua volta ha fatto scattare il controriscatto ma il ragazzo è quindi arrivato alla rottura con il club giallorosso lasciando il ritiro senza autorizzazione e generando una dura reazione da parte del club pugliese: nel giro di pochi giorni però ecco la svolta decisiva e la grande occasione di calcare per la prima volta il palcoscenico della Serie A con la maglia del Bologna.

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