Fausto Coppi, un addio lungo 55 anni


Oggi ricorre l’anniversario della morte di Fausto Coppi, che verrà ricordato tramite un pellegrinaggio al suo paese natale e una mostra a Novi Ligure

– di Massimo Righi –

Fausto Coppi (ph Zimbio)

Fausto Coppi (ph Zimbio)

Oggi, 2 gennaio 2015, ricorre il 55° anniversario della morte di Fausto Coppi. Il campione piemontese vinse cinque Giri d’Italia, due Tour de France, due ori mondiali su pista e uno su strada, cinque Giri di Lombardia e tre Milano-Sanremo: il suo palmares non ha bisogno di ulteriori spiegazioni. La sua morte, avvenuta nel 1960 in circostanze controverse all’età di 40 anni, è l’epilogo di una malattia mal diagnosticata. Coppi infatti tornò ammalato da una trasferta in Burkina Faso: i medici parlavano di influenza grave, ma si sbagliarono perché in realtà si trattava di malaria e quindi non bastò somministrare antibiotici e cortisone. Alle 8.45 del 2 gennaio Fausto Coppi si spense ed il 4 gennaio furono in 50mila sul colle di San Biagio a seguire commossi il suo funerale.

Nel 55° anniversario dalla morte del Campionissimo, il pellegrinaggio di tanti tifosi appassionati a Castellania, suo paese natale, continua a svolgersi per portare  il proprio omaggio a uno dei campioni del ciclismo italiano. Proprio nel ‘suo’ paese, verrà presentato il calendario ufficiale “Fausto Coppi 2015” ed il  ricavato andrà alla Onlus Enrico Cucchi-volontari per le cure palliative. A Novi Ligure invece, si celebra Coppi con un importante evento presso il Museo dei Campionissimi. Qui verrà inaugurata la mostra dal titolo “Campionissimo me”, dove si potranno ammirare illustrazioni, disegni e schizzi del maestro Riccardo Guasco, uno tra gli illustratori italiani che ha realizzato alcuni lavori per il Museo dei Campionissimi sul tema del ciclismo.

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