Federico Mancuello, grinta e classe per l’Independiente


Andiamo alla scoperta del capitano dell’Independiente, il centrocampista Federico Mancuello leader e beniamino della squadra dei Dibalos Rojos che si è messo in mostra anche in Nazionale

– di Massimo Righi –

Federico Mancuello, capitano e leader dell'Independiente (ph lanoticiasur.com.ar)

Federico Mancuello, capitano e leader dell’Independiente (ph lanoticiasur.com.ar)

Il campionato argentino è spesso ricco di giocatori talentuosi, capaci di giocate straordinarie. Fra questi, nel campionato in corso, spicca Federico Andrés Mancuello, centrocampista e capitano dell’Independiente. Mancuello nasce a Reconquista, nella regione di Santa Fe, il 26 marzo 1989 e cresce calcisticamente proprio con i Diablos Rojos, debuttando in prima squadra nel 2008. Mancuello non è certo un tanque, soprannome usato (e abusato) per i centravanti alti e potenti, perché è alto 177 centimetri e pesa appena 75 chilogrammi, ma è un brevilineo bravo a saltare l’uomo, a farsi largo nello stretto e soprattutto è dotato di un mancino potente e preciso. È un centrocampista, sebbene nasca come laterale sinistro, ma la sua duttilità e la capacità di adattarsi, gli hanno permesso di calarsi benissimo anche nel ruolo di volante avanzato se non addirittura seconda punta. I tifosi dell’Independiente che lo hanno soprannominato El Dromedario per il suo passo ciondolante e imprevedibile, lo riconoscono come bandiera e leader della squadra.

Dopo 59 presenze e 7 reti con l’Independiente, nel 2011 Mancuello è stato mandato in prestito al Belgano di Cordoba, dove ha giocato la maggior parte degli incontri, prima di tornare alla casa madre nel 2012. Qui il ragazzo si è confermato, scegliendo di restare con i Diablos nonostante la discesa in seconda divisione: l’esperienza lo forma ulteriormente e affina la sua tecnica, diventando un punto di riferimento per tutta la squadra, che a fine stagione viene promossa in Primera dopo lo spareggio con l’Huracan. Per i tifosi Mancuello è diventato un beniamino assoluto e un esempio di attaccamento alla maglia roja. Nel campionato scorso, ha giocato 19 gare andando a segno 10 volte trascinando l’Independiente al 4° posto in campionato che varrà la qualificazione alla Copa Sudamericana, la seconda competizione più prestigiosa per club dopo la Libertadores.

Recentemente, Mancu si è distinto per i 5 gol in 3 partite in campionato, fra i quali resta negli occhi il bellissimo gol siglato al Quilmes il 28 febbraio scorso, quando da circa 22 metri ha esploso un esterno sinistro imprendibile finito dritto sotto l’incrocio. Il 16 marzo scorso è stato convocato in nazionale per la prima volta dal CT dell’Argentina Gerardo “El Tata Martino, per l’amichevole contro El Salvador. Dopo aver preso il posto di Di Maria nella ripresa, a due minuti dalla fine, ha siglato il raddoppio direttamente su calcio di punizione, grazie ad un meraviglioso tiro a giro di sinistro. Se qualcuno in Europa cerca un centrocampista tecnico, duttile e dotato di grande temperamento, può valutare il profilo del ‘Dromedario’ Mancuello.

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