Felipe Melo leader, Destro non vede più la porta


Top e Flop della 5^ giornata di Serie A

– di Francesco Ferrari –

TOP

Felipe Melo ha conquistato subito tifosi e compagni di squadra diventando il nuovo leader dell'Inter

Felipe Melo ha conquistato subito tifosi e compagni di squadra, diventando il nuovo leader dell’Inter

Felipe Melo (Inter): sempre più leader del centrocampo e anche dello spogliatoio, in pochi, pochissimi avrebbero scommesso su un ritorno in Italia da protagonista per questo giocatore. Invece, a 32 anni suonati, sorprende tutti dimostrando sempre la solita cattiveria, unendola però all’efficacia, cosa che in passato raramente gli riusciva. Realizza la rete decisiva con uno splendido stacco di testa sugli sviluppi di un corner, regalando così ai neroazzurri la 5^ vittoria consecutiva;

Felipe Anderson (Lazio): la prima da titolare dopo un inizio stagione da relegato in panchina. Forse il “bastone” di Pioli ha fatto bene a Felipe, apparso finalmente quello della passata stagione: dribbling, accelerazioni e un gol con un destro a giro sotto l’incrocio che è davvero un capolavoro. Fondamentale il suo recupero per questa Lazio in piena emergenza.

Viviano (Sampdoria): se la Samp porta a casa i 3 punti è soprattutto merito suo. Almeno quattro le parate decisive con il risultato ancora in bilico: la prima su un tiro dalla distanza di Pjanic, si ripete ancora su una punizione del serbo, poi nega la rete a Dzeko e Salah. Nulla può sulla rete del momentaneo pareggio.

FLOP

Continua il momento 'no' di Mattia Destro: ieri in amichevole un gol e tanti errori (ph. zimbio)

Brutto momento per Mattia Destro, poca lucidità sotto porta (ph. zimbio)

Destro (Bologna): arrivato a Bologna con le migliori aspettative, e con una media gol di tutto rispetto, pare che Mattia improvvisamente non veda più la porta. Abbastanza clamorosa la chance che fallisce verso la fine del 1° tempo quando, sugli sviluppi di una punizione, viene messo a tu per tu con Tatarusanu e conclude addosso al portiere. Nella ripresa, imbeccato splendidamente da Brienza, liscia clamorosamente un pallone non difficile a pochi passi dalla porta avversaria. Il pubblico di Bologna, sempre molto sportivo, applaude il suo attaccante in crisi, ma ancora per quanto?

Manolas (Roma): clamoroso autogol a 5′ dalla fine che affonda la Roma a Marassi. Sfortunato, ma sicuramente poteva fare meglio. L’esperto centrale greco, libero da pressioni, svirgola clamorosamente la palla nel tentativo di spazzare l’area, facendola finire in rete, nello stupore generale. In ottica scudetto questi piccoli “infortuni” potrebbero pesare;

Pandev (Genoa): molti si aspettavano il gol contro la sua ex squadra, la Lazio, invece il macedone si è fatto prendere dal nervosismo in modo eccessivo e con la gomitata rifilata a Mauricio si guadagna un sacrosanto cartellino rosso, che lascia la squadra in 9 uomini. Forse memore delle peripezie legali che aveva dovuto affrontare per liberarsi dal contratto con i biancocelesti, ora potrà riflettere con calma lontano dai campi, visto che arriverà quasi sicuramente una lunga squalifica.

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