Fells la butta via, Virtus ko nel finale a Torino


Finale da incubo e Virtus battuta a Torino per 75-70 con una follia di Fells ed un errore di Fontecchio che è stato comunque il migliore dei bianconeri con Vitali e Pittman

– di Marco Vigarani –

Virtus sconfitta a Torino nell'ultima gara del 2015: sedicesimo ko esterno per i bianconeri (ph. Virtus)

Virtus sconfitta a Torino nell’ultima gara del 2015: sedicesimo ko esterno per i bianconeri (ph. Virtus)

Le due vittorie prenatalizie avevano fatto sperare che la Virtus fosse pronta per infrangere anche il tabù trasferta andando a Torino per chiudere forse già i conti in zona salvezza. Il lavoro svolto sul parquet, come sempre a ranghi ridotti ed in condizioni precarie, aveva illuso tutti che la vittoria in terra piemontese fosse davvero alla portata dei bianconeri ma il finale è nuovamente amaro e sulla sconfitta pesano le ombre psicologiche del gruppo quanto l’egoismo dell’ultimo arrivato Fells che ha provato ad essere eroe finendo per condannare i suoi. Il primo quarto della gara di Torino è stato perfetto con Pittman a dominare sotto i tabelloni e Fontecchio a prendere iniziative con il piglio del leader ma soprattutto un collettivo coeso e convinto in grado di scavare subito un divario importante per la gioia di coach Valli. White ha poi provato a rimettere in carreggiata i padroni di casa insieme a qualche svagatezza di troppo della Virtus che però ha poi trovato in Vitali il suo protagonista della frazione in grado di rispondere colpo su colpo al cecchino Miller pur non potendo limitare il rientro dei ragazzi di Vitucci fino al -3. Dopo l’intervallo lungo è stato ancora Pittman a rubare la scena in compagnia di Odom mentre Torino si è aggrappata alla vitalità dei suoi italiani Mancinelli, Rosselli e Giachetti per restare più o meno a contatto e lanciare la volata nel quarto finale ancora grazie alle bombe di Miller ma soprattutto al lavoro sporco dell’ex Ebi, fino a quel momento invisibile. La Virtus si è improvvisamente spenta di fronte ai soliti fantasmi da trasferta, si è fatta sorpassare per la prima volta sul 62-61 ed ecco che il talento cristallino di Dyson ha fatto la differenza contro la malagestione di Fells che ha buttato via un pallone prezioso negli istanti finali involandosi da solo contro tre avversari per farsi stoppare facilmente e condannato così i bianconeri alla sedicesima sconfitta esterna consecutiva.

Nonostante tutto, coach Valli non ha voluto fare drammi nell’immediato dopopartita spiegando: “I ragazzi si sono battuti disputando una grande gara condotta per 35′ e persa nel finale quando ci sono venute a mancare lucidità e durezza. Stiamo però continuando a dimostrare di giocarsela sempre fino alla fine anche in trasferta nonostante i risultati non siano dalla nostra parte. Qui puntavamo a giocare sempre al limite dei 24” servendo spesso Pittman ma sappiamo che ormai da tanto tempo siamo senza il nostro giocatore migliore ed ora ci manca anche un americano quindi siamo in deficit di talento“. Un messaggio alla società affinchè intervenga sul mercato? Possibile visto che il prossimo 7 gennaio si terrà un’Assemblea dei soci che esaminerà l’andamento dei primi sei mesi di gestione valutando un eventuale extrabudget da investire sul mercato per rinforzare l’organico.

MANITAL TORINO – OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA 75-70
(12-26; 32-35; 48-54)
MANITAL TORINO: Dyson 16, White 18, Giachetti 4, Mancinelli 8, Rosselli 2, Fantoni NE, Mascolo NE, Dawkins 4, Miller 17, Ebi 6. All: Vitucci.
OBIETTIVO LAVORO BOLOGNA: Pittman 15, Fabiani NE, Vitali 12, Vercellino NE, Cuccarolo 0, Gaddy 4, Fontecchio 18, Mazzola 5, Oxilia 1, Fells 8, Odom 7. All: Valli.
Arbitri: Begnis, Mazzini, Ranaudo.
NOTE: t2 TO 22/42 BO 15/36; t3 TO 5/14 BO 10/23; tl TO 16/21 BO 10/14; rimb TO 21-4 BO 24-9.

Classifica
Reggio Emilia, Milano 20; Trento, Sassari, Cremona, Pistoia 18; Venezia, Brindisi 14; Cantù, Caserta, Avellino 12; Pesaro, Varese, Bologna 10; Capo d’Orlando, Torino 8.
(Venezia e Trento una partita in meno)

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