Fenucci: “Già spesi 15 milioni ma non ci fermiamo qui”


A margine della presentazione di Brienza, l’ad Claudio Fenucci ha fatto il punto sul mercato del Bologna, i rapporti Saputo-Tacopina e la partnership con Castelrotto 

– di Marco Vigarani – 

Fenucci, amministratore delegato del Bologna (ph bolognafc.it)

Fenucci, amministratore delegato del Bologna (ph bolognafc.it)

Sollecitato ripetutamente dai cronisti al seguito del ritiro, oggi ha parlato anche l’amministratore delegato Claudio Fenucci chiarendo alcuni punti riguardo alla nuova stagione che stenta a decollare e non solo. Innanzitutto si è parlato di mercato ed il dirigente rossoblù ha detto: “La nostra strategia è chiara: puntare su ragazzi giovani insieme a professionisti più esperti che ci permettano di consolidare la nostra permanenza in Serie A. Oltre agli investimenti tecnici stiamo lavorando sul miglioramento delle strutture che permettano di generare ricavi ma anche sullo sviluppo del brand: fa tutto parte del piano triennale di investimento concordato con tutti i soci. Al momento per i cartellini abbiamo già impegnato 15 milioni di euro che rappresentano già il 30% del fatturato annuale ma siamo consapevoli del fatto che il mercato richiede uno sforzo ulteriore e siamo pronti ad anticipare altre risorse previste per i prossimi anni. Oggi noi dobbiamo operare in questo modo e differire alcuni pagamenti alla prossima stagione a differenza di altri club che hanno operato cessioni che hanno portato liquidità immediatamente spendibile: è il caso del Sassuolo con Duncan. Corvino sta portando avanti una sfida impegnativa e Rossi sapeva che per completare la rosa sarebbe stato necessario del tempo ma sono entrambi professionisti consapevoli e preparati. Stiamo cercando di portare al Bologna altri 6-7 giocatori ma escludo che tra essi possano esserci Balotelli o Cassano“.

Fenucci ha quindi parlato del caso legato agli scontri avvenuti prima della partita contro lo Spezia che ha portato in queste ore all’apertura di un’inchiesta per rissa aggravata da parte della Procura di Bolzano. “Sia per noi che per la comunità di Castelrotto l’episodio è finito lì – ha spiegato – ma come società siamo consapevoli di aver fatto tutto il possibile per mantenere alta l’attenzione e ci dispiace vedere il nome del Bologna associato a certi gesti“. Infine Fenucci ha chiuso parlando dei rapporti tra il presidente Tacopina ed il chairman Saputo che è atteso lunedì a Milano per presenziare alla compilazione dei calendari per la prossima stagione e che martedì sarà a Casteldebole per una serie di riunioni che possano definire i nuovi passi del club rossoblù. “La natura dei rapporti resta un fatto privato tra loro ma per quanto riguarda la mancata pubblicazione della lettera di Tacopina sul sito del Bologna posso dire che se lui si affida a vie di comunicazione parallele invece che usare quelle ufficiali diventa difficile veicolare il suo pensiero“.

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