Fenucci: “Qui per costruire il futuro del Bologna partendo dalla Serie A”


Presentato oggi pomeriggio il nuovo amministratore delegato del Bologna Claudio Fenucci alla presenza del presidente Joe Tacopina

– di Marco Vigarani –

Il presidente Joe Tacopina e l'amministratore delegato Claudio Fenucci

Il presidente Joe Tacopina e l’amministratore delegato Claudio Fenucci

Presso la Terrazza Bernardini dello stadio Dall’Ara si è svolta oggi la presentazione di Claudio Fenucci, nuovo amministratore delegato del Bologna, presentato ai media dal presidente Joe Tacopina. Proprio il numero uno del club ha esordito dicendo: “Oggi è uno dei grandi giorni che vi avevo annunciato un mese fa proprio qui in compagnia di Joey Saputo con l’intenzione di ridare gloria e prestigio al futuro del Bologna. È un onore presentarvi Claudio Fenucci, il nuovo CEO del club che ho conosciuto nel 2010 a Roma e che ho voluto anche qui a Bologna. La sua carriera parla per lui, è un top manager rispettato in tutta Europa ma anche una persona d’onore e un mio grande amico nonché un cardine del nostro progetto per il Bologna“. Ha quindi preso la parola Fenucci per qualche parola di saluto a cui ha fatto seguito un botta e risposta con i cronisti: “Sono arrivato a Bologna spinto dall’entusiasmo del presidente Tacopina, convinto dall’importanza dei soci coinvolti nel progetto ed allettato dalla sfida che si prospetta. Nella mia carriera ho sempre messo davanti a tutto il mio amore per il calcio ed aggiungo che mi piacciono la città di Bologna e i suoi tifosi che ho sempre ritenuto tra i più corretti in assoluto“. L’analisi del nuovo amministratore delegato parte poi dal calcio italiano e dall’apertura a nuovi investimenti: “L’ingresso di capitali stranieri rappresenta una nuova fase per il movimento che in questi anni è rimasto indietro a livello di sistema ed infrastrutture rispetto al resto d’Europa. Credo che i nuovi modelli gestionali applicati in realtà come la Roma, l’Inter e in futuro il Bologna siano opportunità straordinarie“. Fenucci, il cui contratto con il club felsineo scadrà nel 2017, spiega poi la situazione del Bologna: “Ci sono debiti elevati ed uno scenario economico difficile figlio anche della retrocessione ma la nuova proprietà ha le risorse per risanarlo e la volontà di compiere investimenti tanto nella parte tecnica quanto in quella relativa alle strutture organizzative e alle infrastrutture. Oggi infatti il Bologna anche in Serie A ha un fatturato tale da non garantire la permanenza nella categoria e pertanto deve adottare una serie di provvedimenti utili ad aumentarlo contestualmente all’affermazione sportiva della squadra in un orizzonte temporale lungo come quello previsto dai nuovi soci“.

Claudio Fenucci durante la presentazione al Dall'Ara

Claudio Fenucci durante la presentazione al Dall’Ara

Si scende quindi nel dettaglio del suo nuovo ruolo e delle prossime mosse previste: “Avrò una responsabilità ampia – afferma – ma prima di tutto voglio valutare le risorse attuali del Bologna a livello umano e professionale per poi ampliare la struttura organizzativa. Tra le innovazioni necessarie credo ci sia sicuramente la creazione di una academy di livello internazionale che ci consenta anche di implementare il senso di identità portando alla ribalta con la maglia del Bologna ragazzi cresciuti nel nostro settore giovanile e magari anche del territorio: in tal senso è fondamentale il lavoro che faremo sul centro tecnico di Casteldebole. Le decisioni più importanti però saranno sempre frutto della collegialità degli azionisti che condividono tutti il progetto e in tal senso smentisco qualsiasi dualismo in seno alla proprietà. Ci sono anzi grande condivisione e ottimi rapporti personali“. A proposito di società, viene anche illustrato il programma dell’odierno CdA: “Approveremo semplicemente l’esercizio relativo alla stagione 2013/2014 comprensivo anche delle perdite generate dalla precedente gestione e ratificheremo le nomine“. Fenucci quindi cerca di rispondere anche a domande relative al futuro di Lopez, Fusco e al mercato di gennaio: “Il ritorno in Serie A è un obiettivo necessario e per raggiungerlo faremo tutto quello che riterremo necessario anche se al momento non abbiamo stabilito un budget per il mercato di gennaio. Abbiamo comunque un bravo allenatore e dei buoni giocatori oltre ad un direttore sportivo che ha operato bene in situazioni difficili. Vogliamo comunque far crescere questa organizzazione anche con nuove figure come Di Vaio che è anche un simbolo per la piazza. Su Corvino posso solo dire che abbiamo lavorato insieme per tanti anni e che è uno dei migliori professionisti italiani nel suo ruolo“. Infine le ultime parole sono rivolte ai tifosi rossoblù che saranno protagonisti del nuovo progetto: “Credo che il calcio italiano si sia fossilizzato troppo sui diritti televisivi dimenticando di capitalizzare tante possibilità di marketing. I nostri tifosi saranno coinvolti al massimo perché vorremo il loro supporto per il nostro progetto e cercheremo sempre la loro comprensione per le nostre scelte, pur consapevoli del loro diritto di criticarle qualora non le ritengano opportune. Ogni profitto derivante dal marketing però sarà sempre investito per la crescita del Bologna”.

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