Festa per i 145 anni della SEF Virtus, ansia per il basket


Una festa a Palazzo de Toschi ha celebrato i 145 anni di vita della SEF Virtus tra glorie passate e presenti con un occhio al problema del basket

– di Marco Vigarani –

La festa per i 145 della SEF Virtus a Palazzo de Toschi

La festa per i 145 della SEF Virtus a Palazzo de Toschi

All’interno della settimana di celebrazioni per un appuntamento importante di una società sportiva davvero storica del panorama italiano, ieri si è inserita una bella serata di ricordi a Palazzo de Toschi per festeggiare i 145 anni della SEF Virtus. Amici, membri e simpatizzanti si sono riuniti negli splendidi locali ristrutturati recentemente da Banca di Bologna per ricordare, guidati da Alberto Bortolotti e Giuseppe Tassi, le glorie del passato della famosissima società sportiva felsinea guardando però anche al futuro tra le speranze per alcuni giovani campioni e la preoccupazione per la sezione più rappresentativa ed oggi più in sofferenza. Era il 17 gennaio del 1871 quando sette amanti dello sport guidati dal medico Emilio Baumann si riunirono decidendo di dare vita alla Società Sezionale Ginnastica di Bologna che in quasi un secolo e mezzo di vita ha attraversato i cambiamenti della città e dei suoi abitanti senza perdere mai di vista l’obiettivo di promuovere lo sport senza differenze economiche o sociali. Innumerevoli le discipline ricordate nel video celebrativo e presenti anche in sala: dalla ginnastica all’atletica, dal calcio al tennis fino alla scherma che propone oggi il talento emergente più fulgido con Matteo Neri. Da un passato che parla di ben 70 atleti olimpici formati in casa Virtus ovvero addirittura un terzo dei rappresentanti provenienti dalla città di Bologna, si è guardato poi al futuro senza nascondere la preoccupazione per la sezione più nota: la pallacanestro. Dopo la retrocessione c’è la necessità di ripartire e la SEF, che vuole fare la sua parte per dare una mano, ha deciso di invitare alla serata la parte più attiva e propositiva del movimento bianconero ovvero quei tifosi membri dei Forever Boys che nelle scorse settimane si sono resi protagonisti di una raccolta fondi spontanea raccogliendo già oltre 10mila euro. Sottoscrivere di fatto l’abbonamento per la prossima stagione a scatola chiusa senza conoscere la categoria, lo staff tecnico, la proprietà ed il roster è un segnale forte indirizzato alla Fondazione ma soprattutto ai possibili acquirenti: i tifosi ci sono e ci saranno sempre. Come la SEF Virtus che ha festeggiato ieri i suoi primi 145 anni e si prepara per i prossimi importanti traguardi.

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