Finale ancora maledetto per il Bologna: a La Spezia termina 1-1


Primo tempo di carattere per il Bologna che passa in vantaggio con un grande gol di Cacia ma si fa recuperare in pieno recupero da un colpo di testa di Piccolo

– di Marco Vigarani –

Il Bologna esce ancora dal campo deluso

Il Bologna esce ancora dal campo deluso

Il Bologna ha avuto ancora una volta in mano l’occasione di dare un segnale forte al campionato e di scuotersi da un periodo difficile in cui sono arrivati pochi punti in classifica ed in particolare dopo la sconfitta interna contro il Brescia. Ancora una volta però la squadra di Lopez ha sprecato tutto facendosi rimontare dallo Spezia che per un’ora di gioco è stato assente ingiustificato dal terreno di gioco soprattutto per ampi meriti dei rossoblù. Il primo tempo ha messo in mostra un Bologna determinato, pronto ad alzare il pressing e tentare spesso l’anticipo per evitare di concedere ripartenze agli avversari che quindi non sono riusciti a tenere alto il proprio baricentro e quindi a sviluppare il proprio gioco accontentandosi di lasciare il pallino in mano agli emiliani attendendo compatti dietro la linea della palla. Il primo a provarci da fuori area è stato Laribi trovando pronto Chichizola dopo una decina di minuti mentre invece nella fase centrale della frazione ci ha pensato Cacia ad impensierire il portiere argentino prima con un pallonetto in spaccata da posizione laterale poi con un bel tiro scoccato in seguito ad uno splendido stop di petto. Lo Spezia è rimasto passivo ad attendere gli eventi limitandosi a qualche lancio lungo per i solitari attaccanti sempre ben chiusi dalla retroguardia rossoblù e nel finale ci ha provato anche Acquafresca sempre da fuori area trovando però la deviazione in calcio d’angolo.

Circa 400 tifosi rossoblù che hanno seguito la squadra a La Spezia

Circa 400 tifosi rossoblù hanno seguito la squadra a La Spezia

La ripresa si è aperta sorprendentemente (almeno limitatamente allo Spezia) senza cambi ma soprattutto con una vera perla di Cacia che, servito nel cuore dell’area, si è liberato di Piccolo con un tunnel e poi ha battutto Chichizola con un morbido ed intelligente scavetto con cui ha depositato il pallone in rete. A quel punto Bjelica ha ridisegnato la sua squadra inserendo il talentuoso Schiattarella ed il recuperato bomber Catellani ma prima dell’ora di gioco è stato ancora Cacia a sfiorare il raddoppio concludendo clamorosamente fuori su preziosa imbeccata di Acquafresca in contropiede. Lo Spezia ha quindi iniziato a reagire guidato da un indomito Ebagua, pronto a fare a sportellate da solo con tutta la retroguardia emiliana, che ha tentato la conclusione sia di testa che in rovesciata. Passati ad un offensivo 4-2-4 per recuperare, gli ospiti hanno spinto Lopez ad utilizzare le risorse presenti in panchina commettendo ancora una volta gravi ingenuità. A parte il ritorno in campo gradito di Perez infatti non risulta comprensibile come l’ingresso di Troianiello ed Abero potesse in qualche modo aiutare il Bologna a portare a casa una partita meritata ma evidentemente ancora tutta da sudare rinforzando magari anche numericamente il reparto arretrato. Come nel peggiore degli incubi infatti al 94esimo la punizione calciata da Brezovec ha trovato la testa di Piccolo, lasciato completamente libero da Ceccarelli, che ha dovuto solo prendere la mira ed insaccare nella porta difesa da Coppola.

Le scusanti dell’inesperienza e dell’inadeguatezza della rosa al contesto della Serie B iniziano a non essere più sufficienti per giustificare l’operato del tecnico uruguaiano Lopez che lascia sul terreno bagnato e sintetico di La Spezia altri due punti importantissimi a causa di una pessima lettura dell’evoluzione della gara che cancella i meriti per il lavoro svolto dalla squadra nel corso della prima ora di gioco. Il Bologna ha sicuramente ancora molti mesi davanti per scalare posizioni in classifica, ma non può correre il rischio di dover rimpiangere in futuro tutti i punti che ha già perso nelle ultime settimane: sembra esserne consapevole anche il presidente Tacopina che è uscito infuriato dallo stadio Picco senza rilasciare dichiarazioni.

Print Friendly



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *