Fiorentina, adesso sei sola in testa alla serie A


Sesta vittoria su sette partite per gli uomini di Paulo Sousa, è la partenza migliore nella storia della Fiorentina. L’Inter frena con la Samp, si rialzano Roma, Juventus e Napoli. Bologna ultimo

– di Luigi Polce –

La rete del 2-0 di Borja Valero: il centrocampista spagnolo è tornato ad alti livelli (ph. zimbio)

La rete del 2-0 di Borja Valero: il centrocampista spagnolo è tornato ad alti livelli (ph. zimbio)

Firenze è in delirio. Delirio puro, passionale, viscerale, come solo la città adagiata sull’Arno sa regalare, per una squadra quasi troppo bella per essere vera. Con la netta vittoria di ieri sera (3-0 sull’Atalanta firmato Ilicic, Borja Valero e Verdù) è anche la miglior Fiorentina della storia: mai infatti la viola era riuscita ad infilare sei vittorie nelle prime sette giornate di campionato. I complimenti si sprecano per la squadra e soprattutto per Paulo Sousa, arrivato in Italia in punta di piedi e artefice, sin qui, di un capolavoro. Adesso il tecnico portoghese si gode la vetta della classifica in solitaria, due punti in più dell’Inter, che non è riuscita ad andare oltre l’1-1 a Genova contro l’ottima Sampdoria dell’ex Zenga: i blucerchiati sprecano tantissimo (clamoroso errore di Correa a porta vuota), vanno avanti con Muriel ma si fanno riprendere dalla zampata di Perisic, al primo gol in Italia.

Due gol e un assist contro il Milan per Insigne, sempre più trascinatore del Napoli (ph. zimbio)

Due gol e un assist contro il Milan per Insigne, sempre più trascinatore del Napoli (ph. zimbio)

Prima rete in serie A anche per Sami Khedira nel 3-1 della Juventus sul Bologna. Rossoblù avanti con gol lampo di Mounier (terzo centro stagionale), che sfrutta un lancio illuminante di Masina e fredda da due passi Buffon, non perfetto nell’occasione. La banda Rossi ha però il demerito di alzare quasi subito le barricate, subendo così l’inevitabile rimonta bianconera: Morata, Dybala su rigore e appunto il mediano tedesco ex Real Madrid certificano un successo che restituisce ossigeno alla classifca della Juve e che lascia il Bologna all’ultimo posto. Si rialzano anche la Roma, corsara a Palermo con un pirotecnico 4-2 (gran doppietta di Gervinho), e il Napoli, che a San Siro cala il poker su un Milan sempre più in crisi: il grosso dei meriti va a Lorenzo Insigne, autore di due gol e un assist per la rete di Allan sotto gli occhi vigili del c.t. Antonio Conte. Il discorso è poi chiuso dall’autogol di Ely, a coronamento di una serata disastrosa per la difesa rossonera. Vince anche la Lazio, che a fatica piega le resistenze di un buon Frosinone: ci pensano Keita e Djordjevic a risolvere la pratica, regalando il terzo posto a Pioli.

Tutta la gioia di "Big Mac" Maccarone: il suo gol vale tre punti preziosi per l'Empoli (ph. zimbio)

Tutta la gioia di “Big Mac” Maccarone: il suo gol vale tre punti preziosi per l’Empoli (ph. zimbio)

Nelle zone basse della classifica, importanti successi per Empoli e Carpi. I toscani, privi di Saponara, superano l’ormai ex imbattuto Sassuolo grazie alla rete del solito, eterno, Maccarone, e salgono a quota 7. Fa festa anche Beppe Sannino, all’esordio sulla panchina del Carpi: lo sfortunato autogol di Padelli e il colpo di testa di Matos rendono inutile il penalty trasformato da Maxi Lopez e suggellano la prima vittoria in A nella storia del piccolo club emiliano. Infine, è 1-1 tra Udinese (si sblocca Di Natale) e Genoa, stesso risultato nel derby di Verona tra Chievo e Hellas Verona (ora penultimo a quota 4 assieme al Frosinone).

Risultati: Carpi-Torino 2-1; Chievo-Hellas Verona 1-1; Empoli-Sassuolo 1-0; Palermo-Roma 2-4; Sampdoria-Inter 1-1; Udinese-Genoa 1-1; Juventus-Bologna 3-1; Lazio-Frosinone 2-0; Milan-Napoli 0-4

Classifica: Fiorentina 18; Inter 16; Lazio 15; Roma 14; Torino 13; Napoli, Chievo, Sassuolo 12; Sampdoria, Atalanta 11; Milan 9; Juventus 8; Palermo, Udinese, Genoa, Empoli 7; Carpi 5; Verona, Frosinone 4; Bologna 3

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