Fiorentina – Bologna 2-0, le statistiche


Bologna surclassato sotto tutti i punti di vista: dopo un buon primo tempo di contenimento, i viola dilagano nella ripresa e vincono 2-0. Passo indietro rispetto al Frosinone, ora testa all’Udinese

– di Luigi Polce –

Esultanza della Fiorentina dopo l'1-0 firmato Blaszczykowski (ph. zimbio)

Esultanza della Fiorentina dopo l’1-0 firmato Blaszczykowski (ph. zimbio)

Brutto passo indietro per il Bologna di Delio Rossi rispetto a quanto visto contro il Frosinone. A Firenze i rossoblù incappano in una serata difficile, contro un avversario nettamente superiore sul piano tecnico e fisico, ma reggono un tempo con Diawara ottimo nel lavoro di contenimento su un avversario di assoluto livello come Borja Valero. Nella ripresa però, complice il solito calo atletico, la barca affonda e la Fiorentina rifila due sberle al Bologna con Blaszczykowski e Kalinic, che entra per Babacar e cambia il volto alla gara. Il dato del possesso palla è indicativo del dominio viola: 64% contro il 36% del Bologna, con gli uomini di Paulo Sousa molto più pericolosi degli avversari (4 tiri nello specchio, di cui 2 gol, contro uno), con il conto delle occasioni che alla fine della gara recita 6-3 per la Fiorentina, che domina anche il punteggio dei corner (6-0).

Duello tra Marcos Alonso e Anthony Mounier (ph. Bologna fc)

Duello tra Marcos Alonso e Anthony Mounier (ph. Bologna fc)

Senza ombra di dubbio, la partita si è decisa sulle fasce dove Blaszczykowski e lo straripante Marcos Alonso hanno creato scompiglio mettendo letteralmente a ferro e fuoco la retroguardia rossoblù. E, in effetti, il dato relativo ai cross è piuttosto eloquente: 12-1 per la Fiorentina, sintomo che gli esterni sono stati proprietà esclusiva viola. Marcos Alonso che è presente praticamente in tutte le statistiche più rilevanti: tiri in porta (1), assist (1) per il gol di Kalinic, occasioni da gol (3, il migliore della partita), e palle recuperate (2). Praticamente, ha fatto tutto lui nella Fiorentina, confermando così un avvio di stagione davvero sopra le righe. I viola hanno attaccato 8 volte a destra e 6 a sinistra, mettendo in costante difficoltà sia i laterali bassi Ferrari e Masina, in debito d’ossigeno nel finale, e soprattutto Rizzo e Mounier. Il primo praticamente non si è mai visto, dando una grossa mano agli avversari che non si sono dovuti preoccupare di lui; il francese invece, dopo la bella prestazione condita dal gol contro il Frosinone, è stato costretto a compiti prettamente difensivi, andando a snaturare quelle che sono le sue caratteristiche.

La disperazione di Destro, anche ieri rimasto a secco (ph. zimbio)

La disperazione di Destro, anche ieri rimasto a secco (ph. zimbio)

Due occasioni da gol anche per Mattia Destro, che si è mosso tanto percorrendo circa 9 km nei 95′ giocati, evidenziando però un periodo negativo sotto porta che si protrae ormai dal suo arrivo a Bologna. Clamorosa l’occasione capitatagli nel primo tempo, quando al 41′ si ritrova a tu per tu con Tatarusanu e col mancino spara incredibilmente addosso al portiere rumeno, mancando di quella cattiveria che si richiede ad un attaccante che certe occasioni non può proprio fallirle. La tendenza va invertita al più presto, a partire da domenica quando al Dall’Ara arriverà l’Udinese in piena crisi e a pari punti con il Bologna. La sensazione è che per entrambi i sodalizi, la prossima giornata rappresenta una vera e propria finale: chi vince scaccia via i fantasmi, chi perde invece vedrà aprirsi davanti a sè scenari nefasti.

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