Floccari si presenta: “Non vedo l’ora di dare il mio contributo”


L’ex attaccante del Sassuolo si è presentato oggi in conferenza stampa, ammettendo come in passato sia stato più di una volta vicino a vestire la maglia del Bologna. Ha scelto il numero 99

– di Luigi Polce –

Giornata di presentazione per Sergio Floccari. Ieri i primi allenamenti coi suoi nuovi compagni, oggi il primo approccio con i media locali, per un attaccante che tante volte in passato ha sfiorato la maglia rossoblù senza mai riuscire ad indossarla: “Lo inseguiamo da una vita, pensavo di averlo come compagno di squadra e invece mi ritrovo a presentarlo – esordisce il club manager Marco Di Vaio -. Lo abbiamo voluto fortemente e lui è stato bravo a darci una grande mano per venire qui. E’ stata una richiesta del nostro allenatore e condivisa da tutti noi, Sergio rappresenta dal punto di vista tecnico e umano un profilo perfetto per la nostra squadra”.

Sergio Floccari durante la presentazione odierna a Casteldebole

Sergio Floccari durante la presentazione odierna a Casteldebole

La parola passa poi al ragazzo, che conferma quanto appena detto da Di Vaio: “C’è stata più di un’occasione in cui sono stato vicino al Bologna, anche prima di andare al Sassuolo, ma per diverse ragioni non si è fatto mai nulla”. Ora invece il trasferimento è realtà, con Floccari rimasto subito positivamente impressionato al primo contatto col mondo Bologna: “L’impatto è stato molto positivo. Ho trovato un po’ quello che mi aspettavo: un ambiente sano e voglioso di crescere, ed un gruppo di ragazzi molto bello. Posso dire la stessa cosa per quanto riguarda l’approccio con l’ambiente esterno, Bologna è una piazza che mastica calcio e che ti trasmette, allo stesso tempo, passione durante la partita e serenità durante la settimana, dandoti così la possibilità di lavorare al massimo. E’ un aspetto importante che non in tutti i posti si può trovare. Obiettivi? Innanzitutto dobbiamo trovare continuità di prestazioni – ha proseguito Floccari – dalla quale verranno poi i risultati. Tocca lavorare e far parlare il campo, per quanto mi riguarda ci sono tutti i presupposti per fare bene avendo già avuto modo di lavorare con il mister e con il suo staff, e non vedo l’ora di dare il mio contributo”. Arriva sotto le Due Torri dopo un periodo un po’ complicato a Sassuolo, dove aveva inizialmente faticato a trovare continuità eccezion fatta per le ultime tre gare prima di Natale, quando mise a segno altrettante reti. Gol che comunque non gli hanno fatto cambiare idea: “Nelle ultime partite avevo trovato un po’ di continuità, ma in questi mesi con la società si parlava di un mio addio e già in estate avevamo lavorato in questo senso. Ad agosto non è stato possibile mettere in atto il mio trasferimento perché non eravamo riusciti a trovare una situazione giusta. Negli ultimi 2o giorni erano cambiati gli equlibri ma io avevo già in testa l’idea di lasciare e sono stato onesto fino all’ultimo. A Sassuolo ho trascorso due anni belli, poi il calcio è fatto anche di scelte professionali. Il Bologna? E’ stata una scelta facile, hanno dimostrato tanta fiducia in me. Come tutte le trattative però non sai mai come vanno a finire, e infatti lunedì pomeriggio ero a Sassuolo ad allenarmi. Mister Donadoni ha influito tantissimo sulla scelta: il fatto di averlo già conosciuto è stato un aspetto molto importante, ho la possibilità di ritrovare persone con le quali mi sono trovato bene e che stimo molto”. Un rinforzo per l’attacco, disponibile già per la partita contro la Lazio nella quale Floccari sarà un ex: “Sto bene. L’ultima settimana chiaramente è stata un po’ particolare perchè il mister (Di Francesco, ndr) ha ritenuto di non convocarmi. Penso che le difficoltà siano più legate all’adattamento ai nuovi metodi di lavoro, ma supereremo anche quelle. La Lazio? Fa sempre piacere ritrovare vecchi compagni, sarà una partita tosta contro una squadra che ha tanta qualità. Dovremo metterci grande intensità in entrambe le fasi di gioco per centrare il risultato”. Probabilmente Sergio partirà inizialmente dalla panchina, mentre con il passare delle settimane potrebbe fare da spalla a Destro in attacco. Lui, nel caso, si dice pronto a qualsiasi tipo di soluzione: “Sono maturo ma mi sento ancora bene, punto a fare quello che ho sempre fatto senza nulla di particolare. Coppia con Destro? Nella mia carriera ho avuto modo di giocare con partner con caratteristiche differenti, con i quali mi sono sempre integrato al meglio per sfruttare le caratteristiche loro e dell’intera squadra, poi è chiaro che la scelta spetta al mister. Mattia mi ha dato la sensazione di un ragazzo giovane e con tanto entusiasmo. Ha avuto un percorso diverso dal mio, io sono più un operaio del calcio che a 16 anni giocava in Promozione e faceva fatica a pensare di poter mettere insieme tanti anni in serie A. Ognuno di noi ha una crescita diversa, il mio percorso è servito a formarmi come persona, lui invece è stato bravo a trovarsi subito in una piazza importante come Roma. Adesso è passato in un ambiente diverso, ma al di là di un periodo di adattamento iniziale si sta esprimendo su grandi livelli e la salvezza del Bologna passa anche da lui”. Ha scelto il numero 99 (“ormai mi ci sono affezionato”), per l’ennesima esperienza in Emilia-Romagna, ormai sua seconda casa dopo i passaggi a Faenza, Rimini, Parma e appunto Sassuolo: “Sono calabrese di nascita e sono molto legato alle mie radici, ma devo dire che questa ormai è una terra che mi ha adottato e dove mi sono trovato veramente bene. Mi piace molto l’approccio alla vita delle persone, e non è un caso se ho scelto l’Emilia anche per il mio futuro e la mia famiglia”.

 

 

 

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