Flop Dovizioso in Australia, vince Marquez e prenota il titolo. Secondo Rossi


Delusione cocente per la Ducati che vede Dovizioso arrivare solo tredicesimo a Phillip Island: il titolo è ormai nelle mani di Marquez. Secondo posto per un ottimo Valentino Rossi

– di Alberto Bortolotti –

Marquez vince in Australia e vola a +33 su Dovizioso (ph. Repubblica)

La vittoria di Marc Marquez in Australia sarebbe niente se non avesse corrisposto, a due sole gare dalla fine, a un disastroso week-end Ducati: Dovizioso – autore di un errore all’inizio – tredicesimo, ed è stata la prima Ducati, Lorenzo e Petrucci ancora più indietro, oramai le chances mondiali sono ridotte a poco più di un lumicino. In Malesia il portacolori Honda arriva con un +33 in classifica che è già quasi una sentenza.

E’ molto lucida l’analisi del pilota di Forlimpopoli: “Durante la gara sono venuti fuori gli aspetti positivi e quelli negativi e purtroppo non avevamo carte da giocare. La moto fa fatica a girare a centro curva ed è una lacuna che non riesci a colmare su una pista come questa. Qui purtroppo non ci sono staccate e la gara ha confermato i nostri limiti in termini di ‘turning’. Qui puoi solo essere fluido e lasciare scorrere la moto, non c’è un altro modo per essere veloce. Noi questo ancora non ce l’abbiamo. Non avevo velocità a centro curva e questo mi ha fatto calare il grip, come conseguenza del fatto che non riuscivamo a far scorrere la moto. Se non hai fluidità e velocità a centro curva, qui cali in fretta. E noi non eravamo veloci“.

I primi se le sono date di santa ragione dando vita a una gara bellissima. Alla fine Rossi, esultante come non mai, ha regolato il compagno Vinales nella volata per il secondo posto. “Credo che avessi il potenziale per tagliare il traguardo insieme a Marquez, ma realisticamente credo anche che lui ne avesse un pochino in più e che quindi sarebbe stata dura batterlo. Nel momento in cui ho pensato di essere nella posizione giusta, mi è entrato Iannone come un pazzo ed ho dovuto ricominciare tutto da capo. Comunque è stata una gara davvero senza fiato dall’inizio alla fine, quindi non sarebbe stato possibile fare gli ultimi giri tranquilli. Oggi è mancata la Ducati e in una settimana si è ribaltato tutto. In Giappone loro hanno vinto e noi eravamo in grande difficoltà, mentre qui siamo andati molto forte e la Ducati è sparita. Penso che Marquez sia davanti di 33 punti proprio perché la Honda invece non manca mai. Complimenti a loro“.

Quarto Zarco, ottimo protagonista, davanti a Crutchlow e un battagliero Iannone. Nelle retrovie è finito anche Dani Pedrosa.

In Moto2 il terzo posto di Morbidelli, accoppiato al decimo del rivale in campionato Luthi, gli vale il +29 in classifica. Vince Oliveira davanti a Binder.

La Moto3 laurea Mir campioned el mondo. Nono successo stagionale in una gara bagnata interrotta al diciassettesimo giro. Fenati, sesto, non lo può più raggiungere.

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