Warriors da “fireworks”, conferme in casa Cavs


I campioni di Cleveland stanno riconfermando il roster della straordinaria cavalcata al titolo aggiungendo solo qualche puntello. Warriors da paura con KD, ma tutti da costruire. A ovest occhio a Minnesota e Portland, New York possibile “crack” della Eastern

-Calogero Destro-

LeBron porta al cielo il titolo NBA,sarà ancora Cleveland la squadra da battere

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Nemmeno il tempo di prendersi una pausa, più o meno meritata, che il mercato NBA ha già fatto registrare delle trade fondamentali in vista della prossima stagione, che si annuncia davvero scoppiettante. Tutti sanno com’è andata finire il 20 Giugno 2016, quando sul parquet della “Oracle Arena”, in una meravigliosa gara 7, i Cleveland Cavs di LbJ hanno scritto la storia della propria franchigia e dell’intera lega, mettendo in bacheca il primo titolo della loro storia e allo stesso tempo facendo registrare per la prima volta una rimonta dal 3-1 nella Finals. Ma la dirigenza   degli Warriors, usciti con le ossa rotte e fra mille polemiche da quella sfida infinita, si è messa subito al lavoro ed è riuscita a piazzare il colpo dell’estate, soffiando Kevin Durant ai Thunder e alla quasi totalità della lega, che avrebbe voluto assicurarsi le magie del 35 nativo di Washington.

Warriors spettacolo, Cavs confermati- La classe di KD si andrà ad aggiungere ai fenomenali numeri di Curry e Thompson, “splash brothers” che adesso dovranno aggiungere al loro circolo molto ristretto un altro fratello che ha tutte le carte in regola per farne parte. Draymond Green e Iguodala garantiscono intelligenza e qualità su entrambi i lati del campo, mentre l’arrivo di West sotto le plance non potrà fare altro che costituire un punto di forza, almeno sotto il canestro avversario e lungo diverse posizioni perimetrali. Ma non è tutto oro quello che luccica: l’arrivo di KD porterà inevitabilmente Kerr a dover trovare degli equilibri, sia in difesa, ma, per quanto possa stupire, anche nella metà campo offensiva (chi prenderà il tiro decisivo?). Gli addii di Bogut e Barnes, inoltre, non sono da sottovalutare: i due ragazzi conoscevano a memoria gli schemi e i movimenti del sistema, facilitando una circolazione di palla e una solidità difensiva che hanno incantato e adesso tutte da verificare. I Cavs invece, hanno optato (anche per ragioni salariali) per la quasi totale conferma del roster, salvo qualche cessione e altrettanti puntelli che non ha scosso le fondamenta della squadra di Lue: ai saluti di Mozgov e Dellavedova, hanno corrisposto gli arrivi negli stessi ruoli di Dunleavy ed Andersen. A est non dovrebbe quindi esserci storia, anche se qualche sorpresa, perlomeno prima della finale, potrebbe verificarsi.

New York pronta a esplodere, a ovest occhio a Blazers e T-Wolfes-  Anthony voleva un supporting cast all’altezza della “grande mela”, dovrebbe essere stato accontentato: Rose, Noah (per il quintetto base), Lee e Jennings, assieme alla conferma dell’ottimo Porzingis, formeranno una base per un roster interessante e finalmente competitivo, almeno sulla carta. New York è pronta ad esplodere e potrebbe essere la vera sorpresa nella prossima stagione ad Est. Dall’altra parte invece, occhio al talento dei Blazers, che sono stati praticamente riconfermati e hanno aggiunto anche l’esperienza e i muscoli di Ezeli. Potrebbero lottare per avere il vantaggio del fattore campo. Stesso discorso per i T-Wolfes, che adesso saranno guidati da un maestro come Thibodeau capace di far maturare definitivamente la classe dei suoi interessantissimi e talentuosi ragazzi.

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