Focus Serie A: Torino e la Viola pronte al grande salto


Gli uomini di Ventura e la squadra di Paulo Sousa si stanno rivelando le più grandi sorprese (in positivo) del campionato. Andiamo ad analizzare i principali motivi di questo salto di qualità

 – di Calogero Destro –

Josip Ilicic, grande protagonista di questo inizio di stagione della Fiorentina (ph Zimbio)

Josip Ilicic, grande protagonista di questo inizio di stagione della Fiorentina (ph Zimbio)

Giampiero Ventura e Paulo Sousa, due allenatori molto diversi, per temperamento, carattere e vissuto calcistico, ma non così lontani dal punto di vista del gioco: la filosofia di entrambi, infatti, è quella del non buttar mai via il pallone, farla girare sempre e con un buon ritmo, sfruttare molto le fasce. Ma mentre il Torino, in queste prime giornate, nonostante un discreto gioco, abbia vissuto molto anche di fiammate, quasi a far rivivere quel fatidico quarto d’ora granata, la Fiorentina, oggetto di critiche talvolta molto pungenti, si ritrova ora prima in classifica dopo il calcio champagne sciorinato in uno dei maggiori teatri del calcio, contro un’avversaria che fino a quel momento era considerata da tutti come la favorita per il tricolore. E allora? Fiorentina prima, Torino terzo a due punti dalla vetta. Cosa puo’ succedere? In un campionato così strano ed imprevedibile, queste due squadre stanno mostrando una grande maturità, compiendo un salto di qualità che pochi, ad inizio stagione, si sarebbero aspettati. Andiamo ad analizzare i principali fattori che, in questo inizio di stagione, hanno permesso a granata e viola di volare in classifica.

Torino – Il Torino ha continuato sull’onda del proprio progetto: il tassello fondamentale, naturalmente, era trattenere Ventura, che dall’alto della sua esperienza ed estrema bravura è riuscito a far compiere al proprio gruppo un ulteriore salto di qualità. Ci è riuscito grazie alla politica societaria, che ha ceduto Darmian per reinvestire gli introiti ottenuti negli acquisti di Baselli, metronomo insostituibile e faro del centrocampo granata, Zappacosta, Benassi, Belotti, Acquah, Obi e Avelar. Acquisti che hanno aumentato la profondità della rosa a disposizione del tecnico e che, abbinate alla permanenza di giocatori del calibro di Bruno Peres, Maksimovic e soprattutto, Fabio Quagliarella, hanno garantito al Toro questo scoppiettante inizio di stagione.

Fiorentina – Il dopo Montella a Firenze, è stato vissuto sin da subito con preoccupazione e scetticismo, ma dopo i 4 gol rifilati all’Inter la Viola del giramondo Paulo Sousa ha fatto ricredere anche i più dubbiosi: la Fiorentina è forte e puo’ davvero giocarsela con tutti. L’apporto del tecnico ex Basilea è stato fondamentale: con lui la squadra ha ritrovato stimoli ed idee nuove, e nonostante nelle prime uscite il gioco non sia stato brillantissimo i risultati sono, ora più che mai, dalla parte del tecnico portoghese ma dallo stile molto “british”. La difesa, grazie alla leadership di Rodriguez e la grinta di Roncaglia è solidissima, mentre Alonso, sulla sinistra, sta diventando un giocatore devastante. A centrocampo si comincia a rivedere il Borja Valero del primo anno in Italia, mentre in avanti Ilicic e Kalinic si trovano a meraviglia.

C’è solo un piccolo grande dubbio, sia per l’una che per l’altra squadra. Questa meravigliosa doppia sinfonia riuscirà a durare fino fine campionato? Ai posteri l’ardua (in questo pazzo campionato più che mai) sentenza!

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