Focus sull’attacco: come segna il Bologna?


Delle 39 reti segnate nel campionato in corso emergono alcuni dati su come il Bologna ha trovato la via del gol fin qui: i rossoblù preferiscono le soluzioni ravvicinate, costruendo le proprie occasioni

– di Massimo Righi –

Oikonomou festeggia dopo il gol alla Ternana all'andata (ph lanazione.it)

Oikonomou festeggia dopo il gol alla Ternana all’andata (ph lanazione.it)

L’attacco del Bologna è il settimo della serie B alla voce gol fatti, avendo all’attivo 39 reti segnate in 30 partite, corrispondente a una media di 1,3 gol a partita. Nell’arco della stagione sono stati 12 i rossoblù ad andare a segno, fra questi 3 difensori, 5 centrocampisti e 4 attaccanti, segno che tutta la squadra contribuisce alla produzione offensiva. Ma come arriva in porta il Bologna? Selezionando la tipologia di gol segnati, si evince che la soluzione migliore è quella ravvicinata, rispetto alle conclusioni da lontano o ai colpi di testa. Ciò significa che la squadra di Lopez predilige costruire le proprie azioni, affidandosi poco al tiro dalla distanza. Vediamo nel dettaglio.

Il Bologna ha segnato 39 gol, di cui 20 di piede e da dentro l’area cioè poco più della metà. Si tratta della soluzione apparentemente più facile perché più in prossimità del portiere, anche se va specificato che per arrivare in area bisogna essere in grado di creare lo spazio e capitalizzare quanto costruito mediante un’azione congegnata. In ben 9 casi i gol segnati dal Bologna da posizione ravvicinata, si sono rivelati decisivi per vincere o per pareggiare, segno di come la squadra sia cinica negli ultimi metri. Sempre dentro l’area il Bologna è andato a segno per 5 volte grazie al colpo di testa, di cui 2 su cross dal fondo e 3 da traversoni provenienti da calcio d’angolo. Oikonomou e Cacia sono stati gli unici due a siglare reti di testa, riuscendo a divincolarsi dalla marcatura. Sempre da dentro l’area, il Bologna ha usufruito di un solo rigore, alla prima giornata, realizzato da Cacia a Perugia. Dal limite dell’area poi, sono stati solo due i casi in cui il Bologna è andato a segno, a Pescara con Casarini e a Varese con Sansone: entrambi i tiri sono stati scoccati in prossimità della linea dell’area grande. Infine, le conclusioni da lontano, hanno permesso alla squadra di Lopez di sorprendere l’avversario in 7 occasioni, di cui una direttamente su calcio piazzato, quello realizzato da Sansone contro il Perugia, che si è rivelato l’unico decisivo in questa categoria. Conteggiando tutti questi gol si arriva a quota 35, a cui bisogna aggiungere le 4 autoreti a favore, ottenute contro Trapani, Livorno, Pro Vercelli ed Entella. Proprio in quest’ultima occasione, il Bologna ha usufruito dell’errore avversario in maniera decisiva per il risultato finale.

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