Focus Tennis Italiano: Wimbledon 2015


Continua la nostra rubrica dedicata ai tennisti italiani impegnati nelle maggiori competizioni: oggi un breve punto sul percorso compiuto dagli azzurri a Wimbledon

-Calogero Destro-

 

Sara Errani in azione sulla terra

Sara Errani in azione sulla terra

Avrà oggi inizio la seconda settimana di Wimbledon 2015 senza che, purtroppo, ci siano tennisti ancora italiani impegnati. Sembrava l’ennesima volta buona, il sorteggio in alcuni casi era stato benevolo, in altri meno, ma non riuscire a portare neanche un atleta agli ottavi del torneo più prestigioso al mondo mette una volta di più in luce i problemi di un movimento che, a parte tante promesse e qualche saltuario sprazzo di classe, si dimostra in crisi, almeno a livello di risultati.

Poteva..ma non è stato– Tra le donne è davvero cocente l’eliminazione di Sara Errani, numero 1 del tennis italiano ma mai capace di incidere sull’erba. La sua sconfitta con la giovane serba Krunic  (già carnefice, anche qui un po’ a sorpresa, della Vinci) brucia parecchio, anche perché al terzo turno ci sarebbe stata una Venus Williams sempre sofferente a livello fisico e forse non proprio invincibile. Fa male anche il precoce k.o. della Pennetta, testa di serie numero 24 e fatta fuori dalla kazaka Diyas (che sul suo cammino ha poi trovato la Duque e la Petkovic, due avversarie nettamente alla portata della brindisina). Per la Giorgi, infine, partita completamente steccata contro Wozniacki, fortissima numero 5 del mondo, ma brava ad approfittare sin da subito dell’annebbiamento della tennista marchigiana. Tra gli uomini ci sono pochi rimpianti per Simone Bolelli, che ha dato il massimo contro un Nishikori costretto al ritiro per guai fisici al secondo turno. Si è battuto bene anche Seppi, testa di serie numero 25 e reduce dalla finale di Halle, che ha però dovuto cedere ad uno favoriti, nonché indiscusso idolo di casa: Andy Murray. Subito fuori anche Lorenzi, che non è riuscito a vincere il suo primo match sull’erba londinese ed è stato eliminato da Vesely, e Luca Vanni, entrato in tabellone a sorpresa ma costretto alla resa dal britannico Ward in 4 set. E avrebbe potuto incrociare Ward anche Fabio Fognini, che con grande rammarico ha perso da favorito al secondo turno contro il canadese Pospisil, che poi ha sconfitto Ward approdando agli ottavi contro un avversario sulla carta abbordabile, il serbo Troicki, un buon giocatore, ma di certo non un fenomeno.

 

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