Fortitudo da sogno, è già in semifinale


La Fortitudo vince contro Agrigento e chiude la serie sul 3-0 approdando in semifinale. Nel 68-64 al PalaDozza l’Aquila soffre, rimonta e porta a casa un successo conquistato con cuore e grinta

– di Massimo Righi –

Matteo Montano è stato decisivo nel finale (ph. Fortitudo)

Matteo Montano è stato decisivo nel finale (ph. Fortitudo)

Flashback. Sul -11 nel terzo quarto sembrava impossibile rientrare in partita, si andrà a gara 4. E invece no, pur perdendo Ed Daniel per una botta alla testa in piena rimonta, la Fortitudo ha stretto ancora di più il coltello tra i denti e ha portato a casa la terza partita su tre, superando alla grande anche il finale thrilling dove il fioccare di palle perse poteva far rientrare Agrigento, sino a quel momento sotto di 4. Poi rimbalzi, sale in zucca e palla rubata da Montano ed è festa grande.

Occorre sempre rammentare che la Fortitudo è (e sarà) senza Flowers, l’americano coi punti nelle mani. Dopo la doverosa premessa per i più smemorati, la cronaca. Si parte punto a punto, Bologna difende e va anche sopra di 4, poi Evangelisti e Piazza mettono punti mentre la Fortitudo digiuna così il primo quarto finisce 11-14 per gli ospiti. Agrigento sa di doversi giocare tutto stasera e infatti mette una seria impronta nel secondo quarto. La Fortitudo sembra quasi dare una mano perché chi è in campo non sceglie soluzioni facili e i punti non arrivano. Di là Evangelisti infila il canestro a raffica e gli ospiti scappano con un break avvilente che manda anche sul +15 gli uomini di Ciani. Solo nel finale di tempo Bologna si scuote con tripla di Candi, Italiano e schiaccione di Daniel. All’intervallo lungo è -10 per la Fortitudo, 26-36.

A differenza delle prime due partite in Sicilia, la percentuale dei tiri pesanti bolognesi è piuttosto bassa (23% finale), con Amoroso che chiuderà con un impietoso 0/5 dopo le scorpacciate precedenti. Ma se davanti c’è la ruggine, dietro non va meglio perché Agrigento entra spesso come il burro con alcune giocate sin troppo facili. La Fortitudo non si avvicina perché gli ospiti tengono un margine che non va mai sotto numeri preoccupanti e il terzo quarto va in archivio sul 47-55. Sembra durissima perché da tre continua ad essere un pianto ma il divario si assottiglia trovando soluzioni più vicine. Nel frattempo Agrigento sente le prime avvisaglie di paura che si ripercuotono sul campo, con il canestro che si rimpicciolisce. La Effe rosicchia punti con un lavoro da certosino ma sul -6 si rompe Daniel dopo aver preso un colpo sotto le plance. L’americano non si vedrà più, al suo posto entra Montano che prima impatta dalla lunetta e poi timbra da tre per il sorpasso, 60-57. Il play segna ancora e allunga ma Saccaggi infila una tripla impiccata e riporta i suoi sul -1. Sembra chiusa poco dopo quanto Montano scarta un cioccolatino per Amoroso che fa +4, poi Martin caccia via un possesso. Lo stesso americano si rifà immediatamente sull’errata rimessa bolognese e dall’arco segna il -1. Thrilling. Candi va in lunetta e fa 1/2, poi Amoroso arpiona un pallone rovente e Montano fa doppietta ai liberi. Lo stesso Matteo mette il sigillo sul match quando ruba l’ultimissimo possesso ad Evangelisti sul 68-64, spegnendo le speranze di Agrigento.

Fortitudo 68: Daniel 15, Rovatti, Quaglia 2, Candi 6, Campogrande, Montano 16, Sorrentino 2, Raucci 5, Carraretto 9, Amoroso 9, Italiano 4. All. Boniciolli

Agrigento 64: Martin 11, Mortellaro 8, Mascolo 2, Vai, Evangelisti 27, De Laurentiis 2, Saccaggi 9, Morciano, Visentin, Piazza 3, Eatherton 2. All. Ciani

Agrigento-Fortitudo 0-3: 67-74; 66-74: 64-68

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