Fortitudo in semifinale: Treviso piegata 3-1 e ora c’è Trieste


La Fortitudo vince gara 4 spaccando la partita a cavallo con un parziale fra terzo e quarto periodo. Adesso, per la squadra di Boniciolli, c’è Trieste

-di Calogero Destro-

La Fortitudo è tosta, chirurgica, cinica. Lotta su ogni pallone e sporca ogni tiro, apre il campo quando conta e ha un cuore immenso da quello che ormai, definire gregari (Campogrande e Gandini su tutti), sarebbe oltremodo riduttivo. 3-1, serie chiusa i quattro gare e Treviso, la testa di serie numero 1, rimandata a casa, per il terzo anno di fila, al penultimo atto, con Fantinelli ultimo ad arrendersi. Adesso, per la Effe, ci sarà da superare l’ostacolo Trieste.

La Fortitudo supera per 3-1 Treviso e vola in semifinale (ph. Schicchi)

La partita- Boniciolli sceglie di escludere Raucci dai 12 e mette Campogrande in quintetto. Treviso parte con Negri dall’inizio al posto di Perl. Gli ospiti provano subito a scappare e la tripla di Moretti vale già il +5. Un ingenuo Knox  commette subito il secondo fallo e dopo 4′ è costretto a sedersi in panchina. Ma Gandini trasforma i prodromi di un potenziale disastro in un’occasione d’oro: l’ex Mantova piazza la bomba del primo vantaggio Effe (8-7 dopo 5′), poi segna altri 5 punti in fila e trascina i suoi avanti di 6 lunghezze (13-7). Treviso risponde al             13-3 incassato riavvicinandosi fino al -3 grazie a 4 punti di un Rinaldi preciso dalla media. Il quarto d’apertura si chiude sul 16-13 per l’aquila bolognese. All’inizio del secondo periodo Treviso pasticcia e perde un paio di palloni, ma la Effe non ne approfitta, tirando con mani freddissime. Mancinelli, col gioco da 3 punti , porta i biancoblu sopra di 4 (21-17) ma un 6-0 di parziale firmato Fantinelli riporta avanti gli uomini di Pillastrini al 14′ (21-22). La Kontatto però c’è, e ancora una volta, seppur con Knox in panchina, trova 8 punti consecutivi. Stavolta ci pensa il “Mancio”, che si carica la squadra sulle spalle e guida l’8-3 che riporta i padroni di casa a due possessi di vantaggio (30-26 al 17′). Treviso trova ossigeno con Saccaggi (autore di 6 punti in uscita dalla panchina) e sfrutta l’aggressività della Effe per andare con continuità in lunetta (9/11 nella seconda frazione). Candi spadroneggia sotto le plance avversarie e segna 4 punti pesanti. Negri e Cinciarini segnano gli ultimi canestri del primo tempo, che vede andare le squadre al riposo lungo sul 38-33.

Festa al Paladozza per il passaggio del turno (ph. Schicchi)

Secondo tempo- La ripresa si apre con i padroni di casa che provano a spaccare la gara attraverso l’11-3 (49-36) di parziale (aperto dai 5 in fila dell’infuocato Knox) nei primi 2′ e 40″ e una difesa a tratti asfissiante. Pillastrini chiama time-out. Perl mette la tripla dalla punta, poi, però, perde un altro pallone. La Fortitudo spende il bonus con largo anticipo (al 24′) ma concede solo 4 liberi a un’opaca De Longhi. Moretti mette 5 punti e riporta sotto Treviso, ma Candi prima e la tripla dall’angolo di Campogrande poi, scacciano la paura (56-46 con 3′ e 34″ sul cronometro del terzo quarto). Dietro, la Effe, non regala più nulla, e la tripla di Fantinelli – comunque il migliore dei suoi – è solo un incidente nel percorso dei padroni di casa, che a cavallo degli ultimi due quarti (con un fondamentale 4/8 da 3) piazzano un break di 16-7  che indirizza definitivamente la gara (72-53 al 34′). l’arcigno Fantinelli prova a fermare l’emorragia, ma è un lampo in una notte profondissima per i veneti. L’inchiodata di Mancinelli (autore di 15 punti finali), a 4′ dal termine, mette il punto esclamativo sulla vittoria della Fortitudo. L’aquila bolognese vola in semifinale, dove troverà Trieste, che ha piegato 3-1 Tortona e contro i biancoblu avrà il vantaggio del fattore campo.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli, che parte facendo i complimenti a Treviso:               “Innanzitutto complimenti a Treviso, a Pillastrini e alla società, avversari straordinari e che giocano un basket superiore alla categoria. Però questa eliminazione deve far riflettere la Lega, visto il valore della squadra e della società”. Poi le carezze ai suoi: “Complimenti ai miei giocatori, che mi hanno saputo dare serenità dopo che avevo passato un pomeriggio agonico. Gandini segna tre punti nei primi 3 possessi. Campogrande che la chiude con due triple di fila. Italiano si è sbattuto, ha segnato una bomba fondamentale. Sono orgoglioso perché contro la difesa più forte del campionato vinciamo 3-1 con loro che hanno tirato 128 liberi contro i nostri 74“. Su Trieste, la prossima avversaria in semifinale: ” Le altre finaliste sono arrivate qui perché si sono rafforzate. Trieste è una squadra di valore assoluto. Abbiamo l’ambizione di vincere contro una squadra fortissima, e a cui sono molto legato, ma è chiaro che un’altra serie che con questo dislivello di liberi difficilmente potremo portarla a casa e spero che questi numeri non si ripetano”.

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