Fortitudo k.o a Casale: l’inizio della semifinale è in salita


La squadra di Pozzecco, in vantaggio di 8 punti alla fine del terzo quarto e di 3 a un minuto dal termine, cede nel finale e spreca la prima chance di ribaltare il fattore campo ai piemontesi

– di Calogero Destro –

Non sono bastati i 31 punti di Mancinelli per sbancare il parquet di Casale (ph. Ciamillo)

Un’occasione sprecata, una chance per ribaltare il vantaggio del fattore campo a proprio favore persa quando ormai sembrava ad un passo. Inizia in salita la semifinale per la Fortitudo Bologna, che a Casale cede 85-83 ai padroni di casa, testa di serie numero uno del girone ovest. Decisivo il canestro di Tomassini (leader offensivo dei piemontesi con 18 punti, 4/5 da 3), che a 10” dalla sirena finale ha bruciato la retina con la bomba del +2, che ha annullato il precedente cesto di un ispiratissimo Cinciarini ( 5 dei suoi 19 punti totali sono arrivati nell’ultimo minuto di gara). Parlano chiaro le percentuali da oltre l’arco, che hanno fatto la differenza, con la squadra di coach Raimondino che ha tirato con un 41% abbondante (12/29), mentre la Effe si è fermata ad un più “normale” 7/23 (30%). Ai biancoblù, che avevano chiuso il primo tempo sotto di 8 lunghezze (50-42), non è bastato lo strappo nel terzo parziale, dove il 30-16 in favore degli ospiti aveva permesso a capitan Mancinelli (trascinatore dei suoi con 31 punti in 35 minuti) e compagni di entrare nell’ultimo periodo sul +8 a propria volta. Nel finale, la stanchezza si è fatta sentire e qualche scelta poco lucida su ambedue le metà campo ha penalizzato i biancobù, che avranno però l’immediata occasione di rifarsi mercoledì, sempre in trasferta, in gara 2.

Queste, nel post-partita, le dichiarazioni di coach Pozzecco: “Partita bellissima, grande spettacolo e grandissimo arbitraggio, da uomo di sport sono contento. Casale è stata più caparbia, ha giocato 40’ con la stessa intensità, noi invece abbiamo giocato scampoli di grandissima pallacanestro, poi per la stanchezza abbiamo commesso qualche errore che abbiamo pagato caro. Complimenti a Tomassini, canestro finale spettacolare, ma sono soddisfatto dei miei ragazzi. Dispiaciuto soprattutto perché ad un certo punto, forse, abbiamo creduto di averla vinta. La sconfitta brucia: siamo più anziani, abbiamo giocatori che sono stati in campo tanto e dobbiamo recuperare. Dobbiamo far uscire anche un po’ di energie mentali. Mancinelli? E’ un fenomeno, sappiamo che può darci partite di questo tipo”.

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