Fortitudo k.o. a Treviso, seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Boniciolli


La Fortitudo non riesce a riscattare la debacle interna contro Ravenna e cade ancora, stavolta al PalaVerde, contro Treviso. Biancoblù agganciati in classifica da Montegranaro a quota 14

– di Calogero Destro –

Demetri McCamey: i suoi 18 punti non sono bastati ad evitare la seconda sconfitta di fila per la Fortitudo (ph.Ciamillo)

Mezzogiorno agrodolce, quello di ieri, per le bolognesi del basket. Se infatti la Virtus è riuscita ad avere la meglio, in un finale pazzesco, della Vanoli Cremona, non può invece sorridere la Fortitudo, sconfitta a Treviso per 84-74. La squadra di Boniciolli porta a casa la seconda sconfitta di fila: dopo il deleterio k.o. interno contro Ravenna, infatti, l’approccio dei biancoblù al PalaVerde non è stato certo dei migliori, condizionando il prosieguo della gara, che si è fatta subito in salita. Fortitudo che rimane seconda in classifica con Montegranaro a quota 14, con i marchigiani che però devono recuperare una partita.

La partita- L’inizio degli ospiti non promette nulla di buono, man i fredde un solo cesto realizzato nei primi 3′ (con Pini) e Treviso che scappa subito a +7 (9-2). Boniciolli prova a ridestare i suoi da un sonno apparentemente profondissimo, ma la sua squadra continua a rimanere distante dai padroni di casa, che trascinati da un ottimo Antonutti (19 punti) chiudono la prima frazione sul +13 (25-12). Nel secondo parziale la Effe è sicuramente più reattiva, sia in difesa che sotto le plance avversarie, dove Mancinelli e soci – McCamey in primis – provano a muovere la retina veneta con maggiore continuità per rimanere attaccati alla partita. Si va all’intervallo sul 43-29. Il break, almeno per gli ospiti,  sortisce l’effetto sperato, e nel terzo quarto scende sul parquet un’altra Fortitudo. McCamey (top scorer biancoblù con 18 punti) e Amici guidano il parziale di 8-0 con cui l’Aquila si riporta fino al -7 (55-48 al 26′). Fantinelli, col jumper, prova a ricacciare a distanza di sicurezza la Effe, che però rosicchia qualche altro punto e, dopo il prezioso appoggio di Mancinelli, entra nell’ultimo periodo sotto di sole 5 lunghezze (64-59). Ma nella frazione conclusiva Antonutti e Brown danno il là allo strappo decisivo dei veneti, che scappano fino all’81-69 al 35′, con la Effe che invece vede incepparsi completamente il proprio attacco (6/23 da 3 a fine gara), a secco, nel momento decisivo, per 3′ abbondanti (dal 35′ al 38′). Gli ultimi 2′ sono solo per le statistiche e la differenza canestri. Il punteggio finale è 84-74 per i trevigiani, che riscattano un avvio di stagione travagliato con una vittoria di prestigio. Duro colpo, invece, per la Effe, che compromette quanto di buono costruito prima della disastrosa sconfitta interna contro Ravenna.

Postpartita- Ecco un estratto della dichiarazioni di coach Boniciolli nella conferenza stampa del postpartita: “Della prestazione non sono contento: se non avessimo perso con Ravenna saremmo 8-2,con le sole sconfitte di oggi e di Trieste. Non sono scontento, invece, della reazione, perché non abbiamo mollato e non abbiamo preso imbarcate come successo a Trieste. Sulla prestazione: abbiamo 20 partite da migliorare, sulla reazione se non ci fosse stata sarei stato preoccupatissimo.  Abbiamo reagito, non ne abbiamo presi 30, e questo mi dà fiducia. Siamo 7-3, loro 5-5, quindi se facciamo quello che dobbiamo entreremo nelle final four di Coppa Italia e resteremo davanti a Treviso. Il tempo è tanto e siamo in una buona condizione di classifica”.

 

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