Fortitudo, la FIBA chiede di saldare i debiti pregressi


Ad inizio settimana la Fortitudo conoscerà l’esito dell’udienza di ieri tenutasi a Monaco di Baviera. La FIBA nel frattempo, ha richiesto alla società di saldare i debiti coi creditori, fra cui Drucker

– di Massimo Righi –

L'avvocato Mattia Grassani, segue la difesa della Fortitudo (ph. dagospia.com)

L’avvocato Mattia Grassani, segue la difesa della Fortitudo (ph. dagospia.com)

Lunedì o martedì. Questi i giorni in cui la FIBA emetterà il verdetto sul caso Fortitudo. L’udienza si è tenuta l’11 settembre a Monaco di Baviera e per la società biancoblù erano presenti gli avvocati Grassani e Smacchia, accompagnati dal direttore generale del club Pavani. Dunque si prospetta un weekend di fuoco per la Fortitudo ed i propri sostenitori, costretti ad attendere l’inizio della settimana per sapere che ne sarà dell’immediato futuro. Il tutto si somma alle pregresse vicissitudini, essendo che le sventure attuali sono la conseguenza di ciò che successe nell’era Sacrati e che ancora oggi si stanno manifestando sottoforma di richiesta dei soldi da parte di Drucker (200 mila euro circa) e relativo provvedimento della FIBA, che ha bloccato il mercato dell’Aquila, assecondando il volere del coach israeliano.

Oggi, giorno successivo all’udienza, la federazione internazionale ha chiesto alla Fortitudo di risolvere le pendenze con i creditori della Fortitudo fallita o, diversamente, rinunci all’uso del nome “Fortitudo”. Una soluzione a dir poco grottesca ed impraticabile, per ragioni etiche oltreché materiali. Inoltre l’accusa aveva richiesto, invano, il blocco completo del mercato (non solo degli stranieri), trovando però il niet della FIBA. Ciononostante la stessa federazione ha fatto capire ai legali biancoblù che il nome Fortitudo richiama inevitabilmente alla passata società, pertanto il legame con essa esiste e alla luce di questo, il nuovo club deve saldare le magagne della Effe che fu. L’avvocato Grassani si è detto piuttosto sconcertato davanti alle richieste dell’accusa e alle suggestioni della FIBA (che ha consigliato alla Fortitudo in essere di cambiare nome in Felicità), ripromettendosi di far valere la difesa della Fortitudo. Vista la celerità con cui si avrà la risposta, la Fortitudo avrà tempo, in caso di sentenza negativa, di ricorrere al TAS di Losanna. Il pronostico, ad oggi, è aperto a qualsiasi scenario.

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