Fortitudo ok con un grande Raucci, Trieste va al tappeto


La Fortitudo riscatta il k.o. esterno contro Treviso e batte Trieste 66-54, per i ragazzi di Boniciolli una vittoria ottenuta con le unghie e con i denti, e soprattutto, senza Roberts, alla ricerca di una nuova sistemazione

-Calogero Destro-

 

Raucci, protagonista di una gran prestazione su entrambi i lati del parquet, ha trascinato i suoi alla vittoria

Raucci, protagonista di una gran prestazione su entrambi i lati del parquet, ha trascinato i suoi alla vittoria

Dopo la sconfitta esterna patita a Treviso la Fortitudo prova a rialzarsi fra e mura amiche contro una Trieste che, in questo inizio di campionato, ha parecchio da recriminare: due gare su quattro perse allo scadere e record negativo  (1-3) nonostante una discreta pallacanestro giocata. I padroni di casa sono privi di Roberts, che andrà comunque a referto non potendo ancora essere ceduto, in Italia o all’estero si vedrà. Gli ospiti sono invece al completo e, stando alle parole del proprio coach nella conferenza stampa pre-partita, proveranno a giocare senza troppi pensieri e con la voglia di stupire, ritentando l’impresa ottenuta al PalaDozza nella scorsa stagione.

La partita- Parte subito forte Trieste che piazza un parziale di 4-o nel primo minuto e mezzo di partita. La Fortitudo però risponde presente, la mette sull’aggressività in difesa e prova a correre in attacco, forzando anche qualcosa ma ottenendo, dopo 3′, la parità grazie all’appoggio di un combattivo Raucci. Il punteggio rimane molto basso ma la bomba di Pecile e il jumper dalla media di Parks riportano avanti di 5 gli ospiti a 4′ e 40” dalla fine della prima frazione. La squadra di Boniciolli ha le mani freddissime così Italiano prova a dare la scossa con la tripla del 7-11 e, dopo i due facili di Bossi è Mancinelli, stavolta, a fare male da fuori. La squadra friulana, però, riesce a infilare una altro buon parziale e chiude il quarto avanti di 5 (14-19). Nel secondo parziale la “F” prova a ricucire: la seconda tripla firmata Italiano e il libero di Candi riportano i padroni di casa a un solo possesso di distanza. Parks mette uno step back da fenomeno, Candi risponde penetrando e concretizzando con due liberi il fallo subito (20-23 a 5’e 50” dall’intervallo). Si prosegue punto a punto, con la Fortitudo che riesce ad accorciare e raggiungere la parità (25-25) con i due liberi di Montano a 4′ e 33” dal termine del secondo parziale. Ed è ancora Montano (top scorer con 10 all’intervallo) che poco dopo regala il primo vantaggio della gara ai suoi con uno splendido layup. Il PalaDozza si scalda, si lotta su ogni pallone e la “F” esce vincitrice da un paio di battaglie fondamentali, riuscendo ad aumentare pure l’intensità difensiva e costringendo i ragazzi di Dalmassan a delle brutte palle perse. Il primo tempo si conclude dunque con i padroni di casa avanti di 1 (33-32).

Matteo Boniciolli, coach della Fortitudo (ph. Fortitudo)

Matteo Boniciolli, coach della Fortitudo (ph. Fortitudo)

Secondo tempo- Knox apre la ripresa con un ottimo piazzato dalla lunetta, Candi appoggia il + 5 mentre Trieste non riesce più a trovare la via del canestro. La “F” stringe le maglie nella metà campo difensiva e trova un po’ di continuità in più (rispetto al primo tempo) in quella offensiva. Ma Trieste resiste all’ondata e la bomba di Baldasso riporta gli sopiti sul -1 (39-38 a poco più di 4′ dall’ultimo quarto). Gandini e Raucci si battono come leoni su entrambi i lati del parquet e la poderosa schiacciata di Candi ricaccia gli uomini di Dalmassan a -5. Trieste però non molla e sfrutta qualche disattenzione dei biancoblu per riavvicinarsi, ma il giro e tiro di Mancinelli che manda tutti all’ultimo mini-riposo vale comunque il + 4 “F”. Knox ricomincia l’ultima frazione da dove aveva lasciato e mette i punti 5 e 6 della propria gara ma i friulani rimangono attaccati alla partita concretizzando al massimo qualche amnesia difensiva di troppo dei ragazzi di Boniciolli. Un eroico Raucci  riporta a + 4 i suoi e poi confeziona il massimo vantaggio di serata per la Fortitudo con la tripla del 54-47 a 4′ e 56” dalla sirena finale. Knox (12 alla fine per lui)  sentenzia Trieste con un altro piazzato che vale il + 9 per i padroni di casa. Pecile e compagni affondano addirittura a -12 e per Raucci, richiamato in panchina, c’è la meritatissima standing ovation del pubblico. Il risultato finale è 66-54 per i padroni di casa, che salgono a quota 6 in classifica e agganciano i rivali della Virtus, crollati a Ferrare in overtime.

Postpartita- Soddisfatto a fine partita coach Boniciolli, che ha evidenziato l’ottima prova difensiva dei suoi ragazzi, soffermandosi, però, anche sull’altro della medaglia ovvero una fase offensiva troppo sterile per dare risultati a lungo andare: “Abbiamo tenuto una squadra che viaggia a 72 di media in attacco a 58, che è una gran cosa. Se riusciremo a fare questo quando giochiamo e tenere gli avversari sotto le proprie percentuali possiamo ottenere risultati, anche perché è più facile migliorare la fase difensiva che quella offensiva, lì ci vuole più tempo. Magari fra un anno riusciremo a fare delle grandi prestazioni in attacco con continuità, ma per ora non siamo quelli dello show-time, siamo una squadra che non ha grandissimi giocatori ma ha degli italiani molto volenterosi e che lavorano bene, e uno straniero (e spero che presto saremo al completo anche da questo punto di vista) di buona qualità. Roberts? Adesso lui crede che non gli voglia bene ma non è così, anzi. Spero che possa trovare una squadra all’estero già in settimana o dovremo aspettare fino alla prossima partita per farlo andare a referto e solo dopo, in caso, potremo tesserare Nikolic. Siamo una buona squadra, con un grande tifo, una società seria e un discreto allenatore, possiamo arrivare in alto e mi prendo le responsabilità di ciò che dico, come ho già detto ai miei giocatori, perché credo concretamente che ci siano tutte le condizioni per fare una grande stagione e puntare in alto.  

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