Fortitudo piegata 79-81. Treviso porta la serie a gara 4


La Fortitudo lotta per tutta la gara, mostrando un cuore immenso, ma nel finale deve arrendersi 79-81. Treviso riapre la serie e si conquista la possibilità di giocare gara 4

-Calogero Destro-

La Fortitudo non sfrutta il primo match point. Treviso sbanca il PalaDozza dopo una gara tiratissima e si conquista la possibilità di giocare gara 4. Ma la Effe, nonostante la sconfitta, dà solo segnali positivi e per i veneti, lunedì, sarà di nuovo durissima.

Fortitudo ko in gara 4 (ph. Schicchi)

La partita- Sul parquet l’intensità rispetta l’importanza della gara: “elimination game” per Treviso e possibilità di chiudere in 3 gare per la Effe. Entrambe le difese lavorano bene, non consentendo punti facili in avvio. La Fortitudo trova un paio di canestri da Knox e si affida alle iniziative di un ottimo Cinciarini (5 punti per lui nel primo periodo). Gli ospiti rispondono con Perry, sempre un osso duro da sotto, e Fantinelli, provando a piazzare un break negli ultimi 2′ del quarto di apertura e portandosi anche a +5, poi ridotto a +3 dall’appoggio di Montano, che con l’ultimo cesto del quarto scrive 17-20 al primo mini-intervallo. La Effe, dopo l’8/16 dei primi 10′, torna in campo con mani freddissime (30% nel secondo periodo, con 1/6 da oltre l’arco). Solo 4 punti nei primi 5′ del secondo parziale e Treviso che scappa a +10 con la micidiale tripla di Moretti. La bomba dall’angolo di un ottimo Campogrande, energico anche in difesa, rimette in partita pure il PalaDozza, che diventa una bolgia (24-31). Ma i ragazzi di Boniciolli si concedono qualche pausa di troppo e sulla colossale dormita di Ruzzier, un diabolico Moretti scippa e conclude l’azione con la parabola del + 11 Treviso (24-35 al 17′). Cinque punti in fila di un tenace Gandini riportano i padroni di casa sotto la doppia cifra di svantaggio, ma dall’altra parte Perl ne appoggia due facili e si va all’intervallo sul + 10 De Longhi (33-43).

La ripresa- Dagli spogliatoi esce un’altra Fortitudo: asfissiante in difesa e un molto più concreta in attacco. Legion dalla media, poi 4  in fila di Candi (in mezzo la persa di Rinaldi) e la Effe è a -4 (44-48 al 24′). L’atmosfera diventa assordante, ma Fantinelli prova a spegnere l’entusiasmo del popolo biancoblu con un gran gioco da 3 punti. Italiano, però, ha un grande impatto dalla panchina e con 4 punti consecutivi porta i padroni di casa sul 47-51 con 4′ e 52″ sul cronometro del terzo quarto. Knox piazza il jumper del -2, poi rimanda al mittente Fantinelli con una gran stoppata. Candi prova a far saltare in aria il Palazzo con la bomba del possibile sorpasso, ma va corto. Un paio di fischi discutibili fanno arrabbiare Boniciolli, ma Treviso, dalla lunetta, è imprecisa (4/7). Gli ospiti restano comunque avanti grazie a un paio di tap-in concessi da qualche distrazione della difesa bolognese. Si entra nell’ultimo periodo sul 52-58. Ruzzier piazza l’immediata bomba del -3, ma deve tornare in panchina a causa del quarto fallo. La Effe aumenta la pressione in difesa e di conseguenza riesce a correre in contropiede, con il gioco da 3 punti di Cinciarini che vale il primo vantaggio Effe a distanza di tre quarti (60-58 al 32′). Rinaldi risponde subito, chiudendo l’8-0 di parziale. Knox riporta avanti i suoi, mentre dall’altra parte Treviso rischia di sbandare, con persa e fallo di Moretti. Pillastrini prova a scuotere i suoi con un time-out. Rinaldi cerca di caricarsi la squadra sulle spalle e corregge per la nuova parità, ma Candi rispedisce gli ospiti sotto di 3 (65-62 al 34′). Un 9-0 di parziale, nel segno di Perry, riporta gli ospiti sopra di 6 lunghezze (65-71 al 37′). La Effe si innervosisce: Ruzzier termina la sua gara anzitempo e poi si becca un tecnico per proteste. Dalla lunetta gli ospiti arrivano a +9 con 3′ da giocare. Mancinelli chiude il 13-0 con un gancio da sotto, poi replica per il – 5 a 2′ dalla sirena (69-74). Knox domina sotto le plance e dalla lunetta accorcia fino al -3. Rinaldi prova a spegnere le speranze dei padroni di casa col taglio e canestro del nuovo +5 e dopo i liberi di Cinciarini conquista un rimbalzo offensivo decisivo. Saccaggi viene mandato in lunetta con 17″ sul cronometro e non trema, siglando il 73-78 De Longhi. Da qui in poi la Effe prova a rosicchiare dalla lunetta, e arriva vicina a riaprirla ancora. Ma Candi, a 9″ dalla fine, sul 77-79 decide di sbagliare il secondo libero, ma il rimbalzo è di Ancellotti, che dalla lunetta ridà un possesso pieno di vantaggio a Treviso. L’ultima preghiera di Candi non viene accolta e la Fortitudo si arrende 79-81, vedendo sfumare la possibilità di chiudere la serie in 3 gare.

Postpartita- Queste, a fine gara, le parole di coach Boniciolli: ”  Abbiamo aspettato che la partita cominciasse per grazia divina, contro una squadra che ha giocato da chi domina il campionato da 3 anni di fila. Non sono né arrabbiato né preoccupato. La logica dei playoff vuole che si realizzi la condizione del ‘qui e ora’: siamo davanti 2-1 e ci giochiamo gara 4 in casa, l’ideale per noi. Ci giochiamo gara 4 davanti al nostro pubblico, ma abbiamo capito che questa squadra non ci regalerà nulla. Se avessimo fatto 1-1 in trasferta e vinto oggi qui, saremmo nella stessa situazione.” Sulla decisione di sbagliare il libero di Candi sul 77-79, il coach triestino ha invece risposto: “Era una delle possibilità, sapevamo che poi Treviso sarebbe stata cinica dalla lunetta e c’erano buone possibilità di conquistare rimbalzi d’attacco. Se tornassi indietro scelta che rifarei. Purtroppo è così: se avessimo preso il rimbalzo in attacco sarei stato un genio, siccome non l’abbiamo fatto sono un coglione”.

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