Fortitudo: vittoria al fotofinish nel derby contro Forlì


La squadra di Boniciolli insegue gli ospiti per tutta la gara, ma nel finale, trascinata da un immenso Mancinelli, mette la freccia e conquista due punti fondamentali

– di Calogero Destro –

Mancinelli, autore delle due triple decisive nel derby contro Forlì (ph.Schicchi)

Vincere per uscire dalla crisi: fatto. La Fortitudo torna a spuntare la casella della vittoria dopo due sconfitte consecutive e conquista due punti fondamentali per la classifica. Il confine tra vincere e perdere, però, è molto labile. La squadra di Boniciolli, che ha inseguito per tutta la partita un’arcigna Forlì, lo sa bene. Poi ci ha pensato Mancinelli, con un paio di magie delle sua, a togliere le castagne dal fuoco ai biancoblù. Due triple in un minuto, per il capitano della Effe, che potrebbero aver fatto svoltare una stagione. Perdere ieri, infatti, avrebbe condotto l’Aquila sull’orlo di un precipizio sul quale si rischia di scivolare fin troppo facilmente. Discorsi che oggi hanno meno senso, perché quello che poteva svilupparsi come uno dei capitoli più bui della stagione sembra ormai – almeno parzialmente – chiuso.

L a partita- L’inizio di gara è tutto per Naimy (18 punti), che segna da ogni posizione e porta subito avanti Forlì. La Effe non riesce a stringere le maglie difensive, subendo sia da sotto che dagli angoli. All’8′ fa il suo esordio in maglia biancoblù Guido Rosselli, che si mette subito in mostra con un assist da Football Americano per Mancinelli e la tripla del -2. Si entra nel secondo quarto sul 21-25, ma la Effe trova il primo vantaggio della partita con un 5-0 chiuso da Gandini. Jackson si mette in proprio con cinque punti in fila e Forlì prova a scappare sul +8 (35-43). I padroni di casa ricuciono parzialmente ma la bomba di uno scatenato Naimy manda le squadre negli spogliatoi sul 39-46. All’inizio del terzo parziale si tira con basse percentuali, e così la Effe sprofonda fino al -12 (49-61), con Boniciolli che si prende un tecnico per un contatto non fischiato su Chillo e prova a scuotere i suoi. Il PalaDozza s’infiamma, Cinciarini e Mancinelli chiudono il terzo periodo sul 53-61. Nell’ultima frazione la difesa biancoblù sale di colpi, si accende a sprazzi pure McCamey, che coadiuvato da un positivo Cinciarini (12 punti, 3/5 da 2) riporta i padroni di casa a contatto (60-63). Il finale, però, è tutto per Mancinelli, che piazza due bombe quando la Effe è sotto di -1 e fa esplodere il PalaDozza (72-67). Forlì chiama time-out, ma la squadra di Valli conclude con un nulla di fatto. La tripla di Naimy, nel finale, è solo per la statistiche ed il risultato finale è di 75-73 per l’Aquila, che torna alla vittoria dopo due sconfitte in fila.

Postpartita- Questo un estratto delle dichiarazioni di coach Boniciolli nel post-partita: “Questa è una vittoria dal valore pedagogico enorme. Non abbiamo vinto con talento e iniziative, no, ce la siamo vinta con la fatica, con il talento prima di Amici (chirurgico), Cinciarini e Mancinelli che ci hanno tenuti su. Ma non basta: guardo i 46 punti presi nel primo tempo e come è poi cambiata la difesa, perché abbiamo faticato, ci siamo aiutati, abbiamo lottato a rimbalzo con un eroico Gandini. Possiamo non piacere per la qualità, ma la partita è piaciuta a me. Nessuno ci regalerà niente: le vittorie vanno conquistate e non sono figlie del fatto che siamo bravi e belli. Siamo andati in 10 a referto, tutti hanno accettato la situazione, e Legion si è incazzato per una uscita dal campo figlia solo della necessità di comunicare un qualcosa che altrimenti non sarebbe arrivato. Noi venivamo da due sconfitte di fila, ma anche loro, solo che loro giocavano in casa Fortitudo, noi non ci potevamo permettere un altro passo falso. Il nostro attacco diventerà fluido tra due mesi, ma siamo comunque 8-3. ciò che dobbiamo capire è che la difesa ci deve dare i punti che non arrivano in altri modi. Quando perdiamo ne becchiamo 86 di media: 95 Trieste, 76 Ravenna, 84 Treviso. Ora andiamo a giocare contro una squadra aggressiva e spregiudicata: lì ci sarà la prima possibilità che abbiamo di rimediare al danno fatto con Ravenna. La crescita è complessa, ma siamo qui per questo, aiutare i giocatori a uscire dai momenti di difficoltà”. 

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