Fortuna, Mirante e Rossettini: il Bologna sbanca Marassi


Una rete di Rossettini in pieno recupero regala al Bologna tre punti soffertissimi, dopo una partita dominata dal Genoa, incapace però di concretizzare le tante occasioni a disposizione

– di Luigi Polce –

Gol mangiato, gol subito. E’ la regola del calcio, che ha trovato una sua fredda quanto crudele applicazione in Genoa-Bologna: liguri dominatori in lungo e in largo del match con tante occasioni per segnare, Bologna che torna a casa con tre punti. Decide un colpo di testa di Rossettini in pieno recupero, regalando così al Bologna tre punti tanto sofferti quanto preziosi.

Mounier contrastato da Ansaldi

Mounier contrastato da Ansaldi

Donadoni conferma per dieci undicesimi la formazione che ha battuto il Napoli, con il solo Morleo a prendere il posto dello squalificato Masina. Gasperini invece vara un insolito 3-5-2, con Izzo e Laxalt che si abbassano in fase di non possesso sulla linea della difesa, mentre in avanti c’è la coppia Pandev-Gakpè. Il match inizia con il freno a mano tirato: le due squadre si studiano, con il Genoa a fare la partita e il Bologna ad attendere. Il primo squillo della partita arriva dopo 11 minuti, con Laxalt (ex di turno) che va al cross dalla sinistra, ma Gakpè in girata non inquadra la porta. L’atteggiamento del Bologna appare remissivo, i felsinei assomigliano molto a quelli visti a Torino qualche settimana fa, ma Mirante non rischia praticamente nulla nella prima mezz’ora. Al 31′ però, l’episodio che cambia l’inerzia della gara: dopo una bella progressione Rizzo resta a terra per un problema muscolare, ed è costretto ad abbandonare il campo. Donadoni al suo posto inserisce Brighi, mentre Brienza avanza in attacco. Da quel momento in poi Gastaldello e compagni si disuniscono e i padroni di casa premono sull’acceleratore: due volte Pandev, Tachtsidis e De Maio tra il 32′ e il 38′ vanno vicinissimi al gol del vantaggio, ma un po’ di sfortuna e soprattutto un enorme Mirante (miracoloso sul colpo di testa di De Maio) salvano il Bologna, che nonostante tanta sofferenza va al riposo sullo 0-0.

Nervosismo nel finale dopo il gol di Rossettini (ph. tuttosport)

Nervosismo nel finale dopo il gol di Rossettini (ph. tuttosport)

La ripresa si apre con il secondo cambio tra le fila del Bologna: Gastaldello resta negli spogliatoi, al suo posto Alex Ferrari che va a posizionarsi sull’out di destra con Rossettini accanto a Oikonomou nel mezzo. Gasperini invece passa al 3-4-3 e inserisce Perotti per Tino Costa (54′): l’ex Siviglia, inizialmente in panchina poichè non al meglio, ha un impatto devastante sulla partita, prima in positivo poi in negativo. Dopo due minuti dal suo ingresso in campo infatti, si guadagna subito un angolo: sugli sviluppi dello stesso, Burdisso prova la botta dal cuore dell’area di rigore trovando però ancora una volta un monumentale Mirante, che tiene il pallone fermo proprio sulla linea. Il Bologna sbanda paurosamente e un minuto dopo Morleo rischia l’autogol, nel tentativo di chiudere su un cross di Perotti. Altri due giri di lancette e la chance stavolta capita a Gakpè, che tutto solo in area riesce incredibilmente a depositare a lato tra l’incredulità del pubblico di Marassi. Il Bologna però, miracolosamente, è ancora in partita e anzi rischia di andare in vantaggio con un colpo di testa di Rossettini, che su azione d’angolo impegna severamente Perin (62′). L’occasione dell’ex Cagliari sembra spegnere il Genoa, che di fatto non riesce più a portare pericoli dalle parti del Bologna. All’ 80′ poi, ecco l’impatto negativo di Perotti sulla partita: il n.10 genoano rifila una gomitata a Diawara senza alcun senso, e il sig. Di Bello non può far altro che estrarre il rosso diretto. Il match prende una piega strana, quasi inaspettata, e comincia a paventarsi l’idea di un miracolo. All’88’ Mounier non è freddo nello sfruttare un errato disimpegno della difesa genoana, sparando alto. La banda Donadoni ci crede, e al 92′ succede infine l’incredibile: calcio d’angolo battuto dalla sinistra, in area svetta più in alto di tutti Rossettini che insacca imparabilmente all’altezza del secondo palo. Secondo gol per il difensore bolognese, in campo succede di tutto con i giocatori di casa nervosissimi e Diawara espulso per somma di ammonizioni.

Non cambia però la sostanza: il Bologna soffre tantissimo ma esce dal Marassi con tre punti preziosissimi e insperati. La fortuna oggi è stata dalla parte dei ragazzi di Donadoni. Ma si sa che la fortuna aiuta gli audaci, e il Bologna lo è stato nel credere fino alla fine ad una vittoria che pareva proprio impossibile.

GENOA (3-5-2): Perin; De Maio, Burdisso, Ansaldi; Izzo, Rincon, Tino Costa (54′ Perotti), Tachtsidis, Laxalt; Pandev (71′ Capel), Gakpè (83′ Ntcham)
All.: Gian Piero Gasperini

BOLOGNA (4-3-3): Mirante; Rossettini, Oikonomou, Gastaldello (46′ Ferrari), Morleo (71′ Mbaye); Taider, Diawara, Brienza; Rizzo (31′ Brighi), Destro, Mounier
All.: Roberto Donadoni

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