Ecco Di Francesco e Boldor: il Bologna guarda al futuro


Doppia operazione con il Lanciano per il Bologna che si assicura l’attaccante Di Francesco ed il centrale Boldor, due colpi per il presente ed il futuro

– di Marco Vigarani –

Se il buongiorno si vede dal mattino, il nuovo Bologna firmato Bigon promette di dare soddisfazioni a tutti i tifosi che sperano di vedere giovani atleti crescere ed affermarsi in rossoblù. I primi due acquisti saranno ufficiali tra poche ore non appena avranno sostenuto le visite mediche e firmeranno i rispettivi contratti con il club di Saputo: si tratta di Federico Di Francesco e Deian Boldor, entrambi acquistati a titolo definitivo dal Lanciano che è retrocesso in Lega Pro poche settimane fa. Per un costo complessivo vicino ai 2 milioni di euro il Bologna si è quindi assicurato due ragazzi di grande prospettiva, entrambi membri rispettivamente della Nazionale Under 21 italiana e rumena.

Federico Di Francesco, figlio del tecnico Eusebio (ph. TMW)

Federico Di Francesco, attaccante figlio del tecnico Eusebio (ph. TMW)

Il nome più noto è sicuramente il figlio del tecnico sassolese Eusebio, attaccante esterno classe 1994 in evidente rampa di lancio nelle ultime due stagioni dopo aver assaporato la Serie A nel 2013 a Pescara in seguito al completamento del percorso nelle giovanili biancazzurre. Federico Di Francesco nel 2014/15 infatti è stato protagonista in Lega Pro con la maglia della Cremonese collezionando 29 presenze e 5 gol mentre nell’ultima stagione è salito di categoria guadagnandosi la fiducia del Lanciano in B e ripagandola con 38 partite disputate e ben 8 marcature. Rapidità d’esecuzione, tecnica e duttilità sono le principali qualità di un ragazzo che sembra destinato ad un grande futuro anche grazie ad una spiccata propensione alla distribuzione di assist per i compagni: sono stati ben 9 quelli vincenti collezionati nelle ultime due annate. Di Francesco sembra avere davvero tutte le doti per diventare uno dei pupilli di Donadoni che potrà schierarlo almeno in tre ruoli dell’attacco del Bologna visto che, pur preferendo la posizione di esterno offensivo, agisce con profitto anche da trequartista centrale alle spalle delle punte. In questo caso Bigon ha dimostrato grande tempismo bruciando sul tempo la concorrenza di numerosi club di Serie A, su tutti la Juventus che fino a pochi giorni fa sembrava in procinto di assicurarsi le prestazioni del ragazzo.

Deian Boldor, capitano della Romania Under 21 (ph. Getty Images)

Deian Boldor, capitano della Romania Under 21 (ph. Getty Images)

Desta invece più curiosità nel pubblico bolognese il nome di Deian Boldor, difensore centrale classe 1995. Chi pensa che si tratti della classica operazione di contorno per agevolare l’approdo in rossoblù di Di Francesco però si sbaglia perchè questo mancino naturale nato a Timisoara è un altro prospetto interessantissimo ed è già capitano della Romania Under 21. Determinato e grintoso tanto in allenamento quanto in partita e dotato di un fisico imponente e di un bel lancio utile a far ripartire l’azione, Boldor ha tutte le potenzialità per diventare nel giro di un paio d’anni un titolare sia in Serie A che nella Nazionale maggiore rumena. Il ragazzo può giocare indifferentemente come centrale di sinistra nella difesa a quattro o come perno di un reparto a tre proprio per sfruttare le sue doti di impostazione e non disdegna affatto di salire in attacco sui calci piazzati per far fruttare i suoi 189 centimetri di altezza. Tenendo conto dei nuovi regolamenti inoltre non va sottolineata l’importanza della formazione italiana del ragazzo che è arrivato alla Roma nel 2011 dal Banatul collezionando purtroppo subito un infortunio che ne ha limitato inizialmente l’utilizzo. Il tempo però gli ha dato la possibilità di riscattarsi e nel 2014 Boldor è stato inserito nella Top 11 del Torneo di Viareggio ottenendo così la chiamata del Pescara per la stagione successiva e le prime esperienze da professionista confermate a Lanciano guadagnandosi la fiducia di D’Aversa, poi esonerato a fine gennaio.

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