Di Francesco subito protagonista dalla B, prima di lui solo Binotto


Dalla Serie B ad un ruolo da protagonista in A con il Bologna: Di Francesco segue le orme di Binotto dopo flop come Bernacci e Vantaggiato

– di Marco Vigarani –

Federico Di Francesco è già a quota 5 gol e 4 assist in stagione (ph. Zimbio)

Tra le operazioni più complesse e rischiose per una formazione di Serie A c’è sicuramente l’individuazione di nuovi attaccanti provenienti da categorie inferiori e subito pronti per recitare un ruolo importante. Non a caso si tratta di un’opzione che, pur convivendo spesso con ristrettezze economiche, il Bologna anche recentemente ha scelto solo raramente e quasi sempre con risultati non esaltanti. Almeno fino a quest’anno ovvero fino al momento dell’arrivo di Federico Di Francesco, ragazzo che sembra pronto per sovvertire la regola a suon di gol, assist e giocate di gran pregio. Assist frutto di caparbia ostinazione e gol in elegantissima volèe d’esterno sono il marchio lasciato dal figlio d’arte sulla gara contro il Pescara per incrementare ulteriormente un bottino che lo vede già autore di 5 reti complessive e 4 passaggi vincenti su 26 presenze stagionali che confermano la disinvoltura mostrata nel salto di categoria. Il 2015/16 di Di Francesco si era infatti chiuso con 38 gare, 8 gol e 5 assist a Lanciano in bassa Cadetteria arrivando da una stagione di Lega Pro a Cremona. Tre anni, altrettanti passaggi di livello e sempre la stessa fame di crescere applicata con feroce determinazione e grande umiltà secondo i dettami insegnati da papà Eusebio: ecco il segreto di un ragazzo che finora, a 23 anni ancora da compiere, ha sempre risposto presente senza mai fallire un appuntamento.

Grande impatto in rossoblù per Jonatan Binotto nel 1998 (ph. Getty Images)

In tal senso la sua storia ricorda quella di un solo altro attaccante nella storia recente del Bologna: quella di Jonatan Binotto che arrivò in rossoblù nel 1998 dopo la fantastica annata in B al Verona passando dalle 35 presenze e 5 reti in gialloblù alle 41 gare e 7 gol sotto le Due Torri tra campionato, Coppa Italia e UEFA. Anche l’allora 23enne esterno veneto prima di allora aveva appena assaggiato la Serie A (pur realizzando già un gol) e non mostrò alcun timore reverenziale dovuto al salto di categoria. Tra Binotto e Di Francesco troviamo esempi lampanti di come il passaggio alla Serie A possa essere un passo troppo lungo: basta pensare al giovane centravanti Marco Bernacci (40 gare e 16 gol ad Ascoli nel 2007/08) o al già più esperto collega Daniele Vantaggiato (27 gare e 11 gol a Padova nel 2010/11) e alle loro dimenticabili esperienze in rossoblù. Altrettanto si può dire del semestre del veterano Marco Ferrante nel 2005 dopo i discreti mesi precedenti a Catania ed una carriera di tutto rispetto tra A e B alle spalle. Per trovare altre storie di successo di attaccanti arrivati dalla Cadetteria per sfondare a Bologna bisogna risalire ai tempi di Igor Kolyvanov ma in tal caso si parla di un atleta che aveva comunque già avuto esperienze di primo piano in Serie A in passato. Per tornare alla stretta attualità però guardando alla rosa rossoblù troviamo anche il nome di Bruno Petkovic, altro ragazzo praticamente alla prima esperienza nel calcio dei grandi e che da gennaio non è riuscito ad imporsi ma nel quale Donadoni ha visto qualità importanti. Sarà lui a permettere di aggiornare questa statistica fra pochi mesi?

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