Francia nel caos tra corruzione e combine


Il presidente del Marsiglia è stato arrestato per irregolarità nell’acquisto di Gignac mentre in Ligue 2 emerge un giro di partite truccate per favorire il Nimes: è un terremoto per il calcio francese

– di Marco Vigarani –

Il trasferimento di Gignac a Marsiglia è al centro delle indagini

Il trasferimento di Gignac a Marsiglia è al centro delle indagini

In poche ore due diverse indagini hanno fatto scattare le manette intorno ai polsi di alcuni dirigenti di importanti squadre del calcio francese e adesso l’intero movimento è nel caos. Al centro di uno dei due casi c’è di nuovo l’Olympique Marsiglia, società già caduta nel fango all’inizio degli anni 90 , ed in particolare il suo presidente Vincent Labrune. Le indagini hanno rivelato infatti un anomalo flusso di commissioni legate all’acquisto dell’attaccante Andrè-Pierre Gignac nel 2010, pagato ufficialmente 18 milioni di euro con un’operazione già oggetto di indagini lo scorso anno. In realtà però gli inquirenti sospettano che sia stato portato a termine con successo un atto di corruzione a favore dell’agente Jean-Cristophe Cano e pertanto sono stati prelevati e messi sotto custodia anche gli ex presidenti del club Pape Diouf e Jean-Claude Dassier oltre all’attuale direttore generale Philippe Perez. Il Marsiglia rischierebbe dure sanzioni e pertanto potrebbe essere costretto a sfoltire la rosa già a gennaio con l’Inter in pole position per assicurarsi proprio Gignac ed il Napoli pronto a dare l’assalto a Ayew.

Contemporaneamente è emersa anche un’inchiesta su alcune partite truccate in Ligue 2 nel finale della scorsa stagione. Partendo da alcune intercettazioni infatti si è arrivati a sospettare l’ideazione di un giro di combine volte ad evitare la retrocessione del Nimes, il cui presidente Jean-Marc Conrad si trova ora in stato di fermo al pari di altre dieci persone compreso l’omologo Jean-Francois Fortin che guida il Caen. In particolare sotto la lente di ingrandimento degli investigatori ci sarebbero proprio lo scontro tra le due squadre avvenuto lo scorso 13 maggio (concluso in parità dopo contatti diretti tra i due presidenti) ed i contatti tra Conrad e Serge Kasparian, proprietario di una casa da gioco illegale di Parigi già in manette da qualche giorno. Il sistema di partite truccate però riguarderebbe anche altre quattro società sul conto delle quali si stanno svolgendo ulteriori verifiche: si tratta di Angers, Bastia, Digione e Creteil. La Francia che si appresta a mettere in moto il cantiere che porterà allo svolgimento degli Europei del 2016 rischia di essere travolta da un vasto scandalo.

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