Frosini: “Sta nascendo una nuova Virtus che tornerà grande”


Intervistato alla premiazione del GERGS, Alessando Frosini guarda con fiducia al futuro della Virtus e spiega la sua ricetta per la rinascita del basket italiano

– di Marco Vigarani –

Alessandro Frosini, ds di Reggio Emilia, premiato dal GERGS

Alessandro Frosini, ds di Reggio Emilia, premiato dal GERGS

Tra le realtà sportive premiate dal GERGS a Castelnuovo Rangone era presente anche la Grissin Bon Reggio Emilia, attualmente quarta nella massima serie del campionato di basket e vincitrice nella scorsa stagione dell’Eurochallenge. A rappresentare la società era presente il direttore sportivo Alessandro Frosini, ex centro apprezzato a Bologna prima in maglia Fortitudo (1994-1997) poi alla Virtus (1997-2003). Si parte subito da un’analisi dell’ultima gara che ha visto Reggio Emilia avere la meglio proprio sui bianconeri di Giorgio Valli sabato scorso: “Per noi è stata una gara fondamentale nell’avvicinamento ai playoff – ha spiegato Frosini – ma non è stata affatto una partita facile visto che Bologna è in un buon momento e voleva fare il colpaccio. Noi avevamo molte energie fisiche e mentali da spendere, abbiamo fatto una partita dura puntando tutto sulla difesa e nel terzo quarto siamo riusciti a scavare il vantaggio di una decina di punti che ci è servito fino alla fine“. Il dirigente biancorosso ha quindi analizzato il presente ed il futuro della Virtus: “Credo che la squadra stia facendo un buon campionato e che raggiungerà i playoff per fare anche lì una bella figura. Vedo attorno alla squadra molta positività ed entusiasmo come da anni non si vedeva a Bologna per questo club che nel recente passato era abituato a lottare per traguardi molto importanti. La gente ora ha capito la difficoltà del movimento italiano e si sta compattando attorno al nuovo progetto: anche chi prima aveva la puzza sotto il naso ora ha accettato un riposizionamento verso il basso. Ritengo che questo possa essere l’inizio di una nuova Virtus che nei prossimi anni potrà crescere e tornare ai livelli che le competono“.

Okaro White è stato sicuramente il miglior bianconero a Reggio Emilia (ph. Virtus)

Battaglia sotto canestro tra Virtus e Reggio Emila (ph. Virtus)

La realtà bianconera e quella reggiana hanno come punto di contatto il lavoro sul settore giovanile come ha affermato lo stesso Frosini: “Negli ultimi dieci anni per noi era necessario abbattere i costi di ingaggio e pertanto gli investimenti sul vivaio sono stati indispensabili mentre la Virtus lo fa da sempre per tradizione. I risultati si vedono perchè è importante che siano già inseriti nel contesto della prima squadra ragazzi come i bianconeri Imbrò, Fontecchio o i nostri Mussini, Silins, Cervi e Pini ma anche Della Valle pur non provenendo dal nostro settore giovanile. Bisogna investire risorse importanti nella crescita dei giovani per ottenere poi un attaccamento alla maglia che spesso non si può avere da stranieri che vengono qui a strappare un contratto. Il mio progetto prevede la compresenza di campioni di altissima esperienza come Kaukenas e Lavrinovic nella speranza che i ragazzi assorbano come spugne la loro etica soprattutto nel lavoro quotidiano senza inseguire miti di americani che giocano solo di talento allenandosi poco e malvolentieri“. Oltre agli investimenti sui giovani l’ex centro ha individuato anche un’altra strada per la rinascita del basket italiano: “Spero che abbiamo toccato il fondo e possiamo risalire anche se abbiamo perso pezzi da novanta come Treviso e Siena ma la stessa Bologna non è più quella di quindici anni fa. Per ripartire servono investimenti importanti a livello di impiantistica ed anche noi a Reggio Emilia stiamo lavorando per avere un palazzetto più adeguato alle esigenze del 2015. Il modello in tal senso credo che sia la Germania dove i palasport non solo accolgono il pubblico ma offrono anche visibilità agli sponsor che poi forniscono le risorse economiche per continuare a lavorare“.

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