Fuori da Cincinnati, Rafa Nadal torna comunque al numero 1 del circuito ATP


Si conclude con la sconfitta ai quarti contro Kyrgios il Masters di Cincinnati di Nadal che però da lunedì, in classifica, guarderà di nuovo tutti dall’alto

– di Giuseppe Cambria-

Da lunedì Rafael Nadal sarà il “vecchio” nuovo numero 1 del ranking ATP (Ph. Zimbio.com)

3 anni, 1 mese e 15 giorni. Questo è il tempo della lontananza da quella vetta che, con tutta probabilità, mai e poi mai Rafael Nadal si sarebbe sognato di ritrovare un giorno. Dopo questi ultimi anni di giri a vuoto tra una condizione fisica fragile – troppi infortuni gravi- e/o per lo stato mentale poco lucido. Tante le peripezie, gli ostacoli, ma alla fine è avvenuto, dopo 3 anni, 1 mese e 15 giorni. Già era stato ufficializzato il tutto dopo il forfait di Roger Federer al Masters 1000 di Cincinnati per problemi alla schiena. Quella schiena che si ritrova sotto accusa per la pessima finale giocata e persa dallo svizzero nel Masters 1000 di Montreal contro un ottimo Alexander Zverev. Lo scontro tra titani a Cininnati per il ritorno in cima al ranking ATP non ha avuto luogo. Niente sudore o sangue (metaforico). In più la corsa di Nadal nel torneo dell’Ohio si è conclusa ai quarti di finale, interrotta da un servizio dominante dello straripante australiano Nick Kirgyos e dai troppi errori commessi. Il risultato finale è 6-2 7-5. Lo spagnolo non è stato reattivo in campo, probabilmente per sovraccarico fisico dovuto agli impegni accavallatisi nello slittamento dei match: causa pioggia. In fondo perché dare ancora di più per ottenere un massimo già ottenuto? L’importante questa volta era partecipare. Non vincere. Ma il massimo Nadal l’ha conquistato nel cammino di quest’anno con le vittorie meritate a Montecarlo a Barcellona e soprattutto a Roland Garros. Un duetto di vittorie in questo 2017, quello tra lui e Federer, conclusosi in un monologo. Nel silenzio e sotto la pioggia, Rafa Nadal da lunedì 21 agosto tornerà numero 1 del mondo e darà il cambio a un deludente Andy Murray, rimasto in carica per soli 9 mesi e 14 giorni,  tra amarezze e delusioni. Lascia il vecchio per fare posto al “vecchio”. A 31 anni lo spagnolo si riprende la cima per conservarla fino a data da destinarsi. Manca uno slam, lo US Open, un Roger Federer con una schiena funzionante, e tanti altri impegni. Ai prossimi mesi l’ardua sentenza.

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