G Diamonds per rilanciare il club. Ecco chi vuole il Bologna


Come ogni estate il tifoso del Bologna deve fare i conti con le voci di un possibile passaggio di proprietà della propria squadra del cuore. Quest’anno è la volta di un gruppo di compratori a capo di un investitore ancora sconosciuto, che a sua volta si rifà alla G Diamonds, società austriaca. Il 25 agosto si saprà se Guaraldi vorrà trattare con loro

di Massimo Righi

I possibili nuovi compratori del Bologna stamattina in conferenza stampa al Tennis Club

I possibili nuovi compratori del Bologna stamattina in conferenza stampa al Tennis Club Aeroporto

Alla conferenza stampa indetta dai possibili compratori del Bologna presso il Tennis Club Aeroporto, si presentano come annunciato Piero Montaquila, Stefano Bruni, Paolo Di Stanislao e la dott.ssa Russo, pronti a fare chiarezza su quanto emerso nell’ultimo periodo. Ha introdotto la conferenza proprio Piero Montaquila che dopo i ringraziamenti di rito ha passato la parola al Dott. Bruni, commercialista ed ex sindaco di Como, desideroso di far luce su quanto sta accadendo e che è diventato di dominio pubblico: “Siamo qui per fare chiarezza, non vogliamo fare polemiche. Abbiamo visto la possibilità di fare calcio a livello importante a Bologna. C’è la volontà di alcuni imprenditori interessati ad acquistare il club e dall’investitore che sono qui a rappresentare, che gradisce molto la piazza, essendo una realtà importante e prestigiosa del calcio italiano. Ci siamo mossi in maniera discreta, incontrando prima i soci di minoranza e poi quelli di maggioranza per capire se c’erano i margini per aprire una trattativa. Non abbiamo avuto accesso ai conti perché siamo soggetti esterni ma siamo qui per valutare la possibilità di inserire capitali qualora ci siano le condizioni per farlo. Non sappiamo quanto serva chiaramente perché dobbiamo prima capire se ci può essere un dialogo con l’attuale proprietà che porti ad entrare nel dettaglio, ma da parte nostra c’è tutta la volontà di rilanciare il Bologna e di farlo con un investimento importante e ragionato se ce ne verrà data la possibilità. Vogliamo fare le cose in modo trasparente, lavorando su un piano quinquennale e che riporti il Bologna dove merita di stare, cioè in Serie A”.

Albano Guaraldi riceverà il gruppo di compratori il 25 agosto

Albano Guaraldi riceverà forse il gruppo di compratori il 25 agosto

Le condizioni che possono permettere al gruppo d’imprenditori di rilevare il Bologna sono due, Bruni le evidenzia subito: Il socio di maggioranza (Guaraldi n.d.r.) deve essere disposto a vendere a noi. C’è stato un contatto e ci è stato dato un appuntamento al 25 agosto, avremmo preferito prima per avere più tempo, ma cercheremo lo stesso di capire se possiamo introdurre nel Bologna, e non a chi lo controlla, le risorse economiche di cui necessita. Inoltre, altro aspetto imprescindibile, bisogna verificare conti, contratti, capire la situazione debitoria e creditoria e vedere quanto va ripianato in termini di debiti: infatti, da 20/25 milioni a 40, la situazione cambia ed per quello che dobbiamo verificare tutto e capire se sono sostenibili. Se andrà tutto per il meglio si ragionerà in termini di ricapitalizzazione e risanamento, ora no anche perché è tutto bloccato e nessuno può ricapitalizzare se non Guaraldi stesso: in pratica, l’aumento di capitale è deliberato ma è come se non ci fosse. È tutto in mano al presidente in carica”. Ma chi c’è dietro a Bruni, Di Stanislao e tutti coloro che vogliono il Bologna per rilanciarlo? “Il socio finanziatore è la G Diamonds, società austriaca quotata in borsa che investe nei diamanti e nei metalli preziosi, la quale fa riferimento ad un soggetto in Italia. Se ci verrà data la disponibilità dal Bologna, daremo il via a quello che serve per mandare avanti la trattativa. I soldi? Confermo il dato emerso dei 15 milioni di dollari per l’aumento di capitale (circa 12 milioni di euro). Per quanto riguarda il futuro dei soci del Bologna, non c’è motivo di escludere nessuno: chi avrà voglia di unirsi a noi è ben accetto, mentre coloro che hanno quote minime potranno venire liquidati, se non vorranno rimanere”.

Il Dott. Bruni ( a sinistra), ha sottolineato il fatto che i tempi per agire saranno strettissimi

Il Dott. Bruni ( a sinistra), ha sottolineato il fatto che i tempi per agire saranno strettissimi

Ma di futuro non se ne parla: niente cariche possibili o probabili in uno scenario con questi imprenditori, perché prima bisogna aspettare quel che Guaraldi vorrà fare, inutile pontificare. Bruni si è detto ottimista per natura ma ha riconosciuto che il tempo a disposizione, se entrerà nel Bologna è poco sia per vedere i conti “dovremmo lavorare alacremente per 36 ore, ma si può fare”, sia per agire sul calciomercato“si rischia di non fare in tempo”. Quello che emerge però è presto riassumibile: questi imprenditori si sono detti disposti ad investire sin da subito e che “in termini ragionevoli” si possono accollare la situazione debitoria attuale del Bologna, manca solo la risposta di Guaraldi, come ha precisato Di Stanislao. Infine, alcune specifiche sull’accesso ai libri contabili e alle condizione poste dal Bologna, sempre per bocca di Bruni: “Non paghiamo 10 milioni per la buona uscita, a queste condizioni non si fa nulla. Per vedere i libri contabili ce ne sono stati chiesti 5 da fornire sottoforma di fideiussione. Se è una prassi chiedere soldi per vedere i conti? No, ma rimane il fatto che noi siamo disponibili e speriamo lo siano anche dall’altra parte: se c’è l’intento di mandare avanti le cose senza ostracismi, l’affare si può fare, basta avere la documentazione. Se avessimo avuto più tempo, diciamo ai primi contatti risalenti a giugno, avremmo potuto fare le cose con maggior calma. Aspettare il cosiddetto cadavere? No, non è quel che vogliamo, ma se le cose andranno così potremmo esserci anche noi ad aspettarlo”. Appuntamento al 25 agosto per gli sviluppi, data da segnare con la biro rossa sull’agenda.

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