Gara 1 è della Effe: Verona piegata al PalaDozza 78-68


La squadra di coach Pozzecco inizia al meglio i quarti di finale vincendo al PalaDozza contro un’ottima Verona, che darà battaglia nella serie. Mancinelli e Cinciarini combinano per un totale di 44 punti

– di Calogero Destro –

Cinciarini, autore di 24 punti contro Verona (ph.Carlino)

Esordio vincente, nei quarti, per la Fortitudo Bologna, che piega per 78-68 la Tezenis Verona di coach Luca Dalmonte e si porta in vantaggio nella serie. A fine secondo quarto c’è stato lo strappo decisivo dei padroni di casa, che trascinati dalla premiata ditta Cinciarini-Mancinelli (44 punti in totale) e dalla sapiente regia di un lucidissimo Rosselli, hanno poi gestito il vantaggio nella ripresa.

La partita- Si parte con quattro punti in fila di Gandini da una parte ed Udom dall’altra nei primi 2′. La gara rimane in equilibrio, e quando Verona prova a dare un primo mini-strappo alla gara, la Effe si affida al suo capitano, Mancinelli, che rimette le cose a posto (19-19 al 6′). I biancoblù attaccano con fluidità l’energica zona di Dalmonte. Cinciarini (autore di 12 punti nei primi 10′) ne raccoglie i frutti mandando a segno due triple in fila (4/4 di squadra), che consentono ai padroni di casa di piazzare il break del +5, (28-23), con cui si chiude il la frazione inaugurale. Nel secondo quarto l’Aquila alza il livello della propria difesa, che diventa asfissiante e costringe la Tezenis a prendere tiri scomodi. Sull’altro lato del parquet la truppa di Pozzecco spara invece con ottime percentuali (19/30 dal campo, 5/1o da 3). Amici ha impatto dalla panchina, mentre Rosselli predica pallacanestro, facendo volare Pini per l’inchiodata del +12 in contropiede (40-28 al 15′). I veneti non riescono a reagire. Amato prova a scuotere i suoi, ma il “Mancio” mette il semi-gancio del +15 con cui si rientra negli spogliatoi, anche perché l’ultima preghiera di Jones non viene accolta dagli dei del basket.

Il terzo periodo si apre sulla falsariga del secondo, con la Effe che concede pochissimo ai ragazzi di Dalmonte e riesce ad attaccare con energia la zona ospite. Al 25′, dopo il cesto in avvicinamento di Rosselli, i biancoblù toccano il +20 (57-37). Ma Verona è viva, ed esce dal time-out piazzando un 6-0 in un minuto che ne riaccende le speranze. I padroni di casa trovano invece qualche difficoltà in più vicino al canestro avversario, anche grazie alla scelta di Dalmonte di raddoppiare Mancinelli. La Tezenis, dopo il canestro di Greene, si riporta dunque sul -10 (62-52 al 28′). I due punti siglati da Pini sono come acqua nel deserto per i bolognesi, a cui risponde Palermo (7 punti) dalla media, in mezzo a un PalaDozza infiammato dalle fischiate a sfavore della terna. Si entra nell’ultimo quarto sul 64-54. La scelta di coach Pozzecco di alternare difesa a uomo e a zona nell’ultimo periodo comincia a pagare qualche dividendo, nonostante Udom infili la bomba del -9. Le Effe continua ad attaccare con pazienza e al 34′, Mancinelli (18 punti, 7/12 al tiro), prova a dare il là al rush finale dei padroni di casa, stoppando Udom da una parte ed andando ad appoggiare dall’altra il +15 (72-57). La squadra di Dalmonte spende tutto quello che ha in difesa, ma sbanda vistosamente nella metà campo offensiva, sprecando un paio di contropiedi fondamentali. Ma la Effe stacca troppo presto la spina e tiene in vita gli ospiti, che con 4 in fila di Jones si riportano addirittura sul -8 (76-68 al 37′). Pozzecco striglia allora i suoi, che rientrano sul parquet con la giusta concentrazione e gestiscono sapientemente gli ultimi 2′ e 30″. Il finale dice 78-68 per la Effe, ma Verona, già da gara 2, promette battaglia.

Queste, a fine gara, le dichiarazioni di coach Pozzecco: “Mi dispiace per il qui pro quo che nel finale si è creato con coach Dalmonte. Stiamo migliorando, con una grandissima prestazione difensiva. Sottolineo la grandissima prestazione di Robert Fultz. Sono contento per Italiano, che si è fatto trovare pronto in un momento decisivo Dobbiamo accettare di essere in 11: è complicato per tutti. La serie sarà lunghissima. Mi aspetto una gara 2 molto più complicata, come successo contro Agrigento. Nel finale siamo riusciti a gestire bene, non ho visto mancanza di lucidità. “.

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