Il Genoa incassa, la Juventus spende ma mezza Serie A è ferma


Mancano pochi giorni alla fine di un calciomercato immobile in Serie A. Genoa re delle compravendite, Juventus prima per spese

– di Marco Vigarani –

Il Genoa ha venduto subito Pavoletti al Napoli e poi ha preso una decina di giocatori (ph. Facebook)

Gli ultimi giorni del calciomercato, in particolare di quello invernale, sono spesso stati quelli più ricchi di operazioni. La frenesia del finale porta infatti molti direttori sportivi a movimentare anche eccessivamente le proprie pedine andando a caccia del tassello giusto che possa trasformare un mese di telefonate ed incontri in un capolavoro di strategia. A dire il vero sono stati ben pochi quelli in grado di stravolgere la stagione del proprio club grazie agli acquisti di gennaio ma quest’anno la tendenza sembra addirittura essere quella verso un sostanziale immobilismo. Quando manca meno di una settimana alla chiusura delle trattative infatti quasi metà delle squadre di Serie A presentano una rosa sostanzialmente immutata e soprattutto non hanno movimentato alcuna somma di denaro per operare sul mercato. Se il derelitto Crotone non riesce assolutamente a concludere trattative in entrata, Roma e Lazio sono accomunate dalla totale calma piatta sul fronte delle entrate mentre invece hanno ceduto entrambe in prestito un giocatore abbastanza importante: Iturbe per i giallorossi e Cataldi per i biancocelesti. Fanno parte del gruppo dei parsimoniosi il Chievo che si è limitato a mandare via Floro Flores, ma anche realtà come Cagliari e Sassuolo che per ora si sono accontentate di operare soltanto mediante prestiti. Ad arricchire l’elenco troviamo davvero di tutto: dal Pescara ormai retrocesso al Milan che sta provando a rilanciarsi. La parola d’ordine è sempre risparmio e anche chi si muove lo fa senza spendere neanche un euro.

Per ora Rincon alla Juventus è stato uno dei colpi più costosi del mercato (ph. Zimbio)

Ecco allora che la società regina delle compravendite in questo momento risulta essere il Genoa che ha venduto subito Pavoletti e Rincon per poi andare a caccia di rinforzi tra Europa, Serie A e Serie B per un totale ormai di ben dieci nuovi acquisti. Si difende bene anche l’Atalanta dei miracoli che ha piazzato gioielli come Sportiello, Gagliardini e Caldara in attesa di incassare altre decine di milioni la prossima estate convertendo in moneta il grande lavoro del settore giovanile e di mister Gasperini. Guardando invece i club che hanno speso di più sembra ovvio che Juventus e Napoli vogliano provare fino alla fine a combattere per un obiettivo importante visto che i bianconeri hanno acquistato Rincon e bloccato appunto Caldara impegnando oltre 20 milioni di euro mentre invece i partenopei hanno investito 18 milioni soltanto in Pavoletti ma si preparano a cedere Gabbiadini per rientrare delle spese e raggiungere sostanzialmente un pareggio di bilancio. Se il Bologna ha sfoltito alcuni rami secchi inserendo per ora il solo Petkovic e la Sampdoria si prepara a fare lo stesso con Quaison, l’Udinese ha guardato al futuro anticipando l’acquisto dell’attaccante carpigiano Lasagna ed invece la Fiorentina ha incassato un piccolo tesoretto dalla cessione di Zarate con annesso risparmio sull’ingaggio. Infine un’annotazione sul Palermo. Zamparini è ben consapevole della retrocessione ormai scontata e sta cercando di fare cassa già ora con gli atleti che sicuramente non resteranno in Serie B in attesa di poter godere anche dei benefici di un ricco paracadute.

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