Gentile spacca Gara2 e la Virtus ammazza Roseto. Ora doppia trasferta in Abruzzo


La Virtus allunga subito poi soffre ma trova in Gentile, Ndoja e Lawson i protagonisti per dominare Gara2. Roseto va ko per 93-66

– di Marco Vigarani – 

Gara2 si presentava come una partita senza domani con un solo risultato disponibile e la Virtus non ha mancato l’unico colpo a disposizione pur rischiando, come di consueto, il tracollo. Quasi vinta dopo il primo quarto, la gara si è riaperta nel secondo combinando i meriti di Roseto e i demeriti bolognesi per poi chiudersi definitivamente nel terzo periodo sotto la supervisione di Gentile, finalmente davvero decisivo e letale al tiro. Non si può dire altrettanto di Umeh che si presenta a questo punto come il vero ago della bilancia per permettere ai bianconeri di ambire ad almeno un colpo esterno in Abruzzo.

La grinta di Ndoja, decisivo per la Virtus (ph. Schicchi)

La gara parte con difese allegre ed il primo morso è dei padroni di casa con Lawson a fare la voce grossa almeno in attacco portando ad un incoraggiante 14-8 nonostamte la consueta inconsistenza sotto canestro che regala troppi secondi possessi agli abruzzesi. Ndoja e Spizzichini aprono il fuoco da lontano portando al +10 a 2′ dalla prima sirena e costringono Di Paolantonio al primo timeout ma la difesa di Ramagli finalmente si chiude e consente alla Virtus di incrementare il vantaggio fino al 30-13 di fine primo quarto. La musica non cambia in avvio di seconda frazione con Gentile che sale in cattedra guidando i suoi addirittura fino al +22 con il solo Amoroso dall’altra parte a rispondere al bombardamento. I bianconeri però cedono sul piano dell’intensità in attacco, perdono qualche pallone di troppo e pian piano si fanno rosicchiare punti dal talentuoso Smith assistendo contemporaneamente alla rottura prolungata di Umeh che sembra proprio non voler partecipare a questa serie di playoff. Si arriva così all’intervallo lungo sul 45-37 con ulteriori legittimi dubbi sulla gestione dell’inerzia della gara da parte di coach Ramagli.

Gentile letale nel tiro da fuori (ph. Schicchi)

Il terzo quarto si apre con poco ordine da entrambe le parti e le Vu Nere che provano faticosamente a mantenere la doppia cifra di vantaggio per non dilapidare il lavoro fatto e trovando ancora in Lawson e Ndoja punti vitali come l’ossigeno. A 3′ dall’ultima sosta Gentile piazza la tripla del 61-48 e chiama a raccolta il tifo del Paladozza (ancora ben lontano dal sold out) e dopo un paio di minuti di palle perse da entrambe le parti arrivano anche le bombe di Ndoja, Spizzichini e due volte di nuovo Gentile ad allungare improvvisamente il divario tra le due formazioni fino al comodo 73-48 di fine periodo. Grande fiammata per l’ultimo innesto arrivato dal mercato che regala un ultimo quarto decisamente sereno ai bianconeri che arrivano addirittura al +31 (84-53) mentre Roseto evidentemente risparmia energie per consumare la propria vendetta venerdì al PalaMaggetti. Anche la Virtus richiama in panchina i protagonisti dando minuti ai baby Pajola, Penna e Oxilia sapendo di non rischiare più nulla. L’ultimo minuto dell’ampio garbage time serve quindi a Umeh per ritoccare minimamente le cifre arrivando ad un’illusoria doppia cifra (3/11 al tiro) e portare al 93-66 finale.

Al termine dell’incontro ecco il pensiero di coach Ramagli: “Siamo solo 1 a 1 ma è bello aver giocato con autorità alla vigilia di due gare durissime. L’intensità con cui abbiamo giocato ha fugato i miei dubbi su eventuali problemi fisici eccetto per Umeh che se ne trascina uno da un po’ di tempo. Forse in Gara1 ha pesato la pressione dei favoriti ma adesso dobbiamo mantenere questa intensità anche se non nascondo che abbiamo passato un brutto momento nel secondo quarto quando ci siamo fatti recuperare un vantaggio importante“.

VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA-VISITROSETO.IT ROSETO 93-66
VIRTUS: Spissu 7, Umeh 10, Rosselli 8, Ndoja 18, Lawson 21, Gentile 17, Spizzichini 6, Michelori 5, Bruttini 1, Penna, Pajola, Oxilia. All: Ramagli
ROSETO: Fultz 3, Smith 18, Casagrande 7, Amoroso 19, Sherrod 12, Piazza 2, Mei 3, Radonjic 2, Fattori. All: Di Paolantonio

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