Germania al top, Francia in crescita, sorpresa Ruanda


Il ranking FIFA di fine anno conferma il trionfo della Germania, la crescita di Argentina e Francia ma propone anche alcune sorprese come Ruanda e Far Oer

– di Marco Vigarani –

Alla fine dell’anno anche nel mondo del calcio internazionale è tempo di bilanci e l’ultimo aggiornamento del ranking FIFA illustra alcuni cambiamenti interessanti che negli ultimi mesi hanno coinvolto le Nazionali di tutto il pianeta annoverando tra le sue cifre conferme, sorprese e delusioni. Prima di passare ad un’analisi dei movimenti al suo interno, va ricordato che la graduatoria può essere esaminata sia dal punto di vista della posizione che del punteggio acquisito.

Germania campione in Brasile (ph Zimbio)

Germania campione in Brasile (ph Zimbio)

La squadra che ha conquistato il maggior numero di punti (+407) rispetto al dicembre 2013 è ovviamente la Germania che ha dominato l’ultimo Mondiale e guida la classifica con un ampio margine sull’Argentina, seconda e comunque autrice di un’ottima annata che la colloca al quinto posto per incremento nel punteggio (+287). La medaglia d’argento del 2014 però va alla Slovacchia con i suoi 334 punti in più rispetto all’anno scorso che si piazza davanti al giovane e promettente Belgio mentre al quarto posto troviamo sicuramente una grande sorpresa: il Ruanda che con il suo +297 è stato in grado di scalare ben 65 posizioni in dodici mesi. All’interno della Top 10 troviamo ovviamente Costa Rica e Colombia, mattatrici in Brasile, ma anche una Francia che sembra in grado di tornare ai fasti del passato grazie al ricambio generazionale. Parlando di balzi in avanti in classifica però non può passare inosservata l’impresa delle Isole Faroer che segnano un clamoroso +67 nelle posizioni attestandosi ad un passo dalle migliori cento. Grandi passi grazie alle ottime prestazioni nei gironi di qualificazione a Euro 2016 anche per Irlanda del Nord (+41), Polonia (+35) e Austria (+23).

L'Italia festeggia la vittoria sull'Olanda

L’Italia è fuori dalla Top 10 (ph Zimbio)

Passando alle delusioni è inevitabile pensare alla Spagna, detronizzata dalla superpotenza tedesca e piombata dal primo al nono posto con un crollo di 365 punti, ma anche l’Italia non se la passa bene visto che è uscita dalla Top 10 mondiale classificandosi undicesima pur con uno scarto di appena -17 nel punteggio rispetto al mese di dicembre dello scorso anno. Il ranking boccia dopo pochi mesi anche alcune sorprese risalenti appena a dodici mesi fa come ad esempio Grecia, USA, Costa d’Avorio e Bosnia che devono abbandonare tutte le prime venti posizioni con cali di posizione compresi tra il -10 ed il -13. Continua poi il crollo verticale di Cuba che aggiunge uno scivolone di altri 34 posti ai 53 persi nel 2013 attestandosi al 113esimo gradino della classifica ma il record annuale di posizioni perse spetta al Venezuela con ben 52 posti ceduti alle concorrenti. Tornano nell’anonimato dopo appena un anno di gloria realtà come l’Armenia che era 35esima nel 2013 ed oggi si ritrova 79esima o altre che escono dalla Top 100 come Azerbaijan, Nuova Zelanda e Australia. L’ultimo posto in fondo alle 209 posizioni del ranking spetta invece al Bhutan, piccolo stato himalayano che non ha conquistato neanche un punto in tutto il 2014.

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